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NaturaFlora

Raponzolo comune

Nome comune: Raponzolo comune
Nome scentifico: Phyteuma orbiculare

Ed ecco in piena estate, da giugno ad agosto, apparire sui prati e i pascoli (600-2400m slm), una specie particolarissima: Raponzolo comune, un'erbacea perenne, rara nella regione Lazio. Un esile fusticino verde, costolato, sostiene un'infiorescenza molto scenografica, caratterizzata da capolini globosi formati da 20-40 fiori di un colore intenso che va dal blu al viola, con una corolla tubolare ripiegata ad uncino verso l'interno. La rosetta basale, invece è composta da foglie oblunghe a margine dentato, commestibili, usate fresche in insalate o cotte con altre erbe selvatiche.

Questa pianta viene utilizzata anche per abbellire giardini rocciosi e alpini o per creare effetti colorati nelle aiuole facendo attenzione nel mantenerla in pieno sole e in terreni sciolti preferibilmente calcarei. Nelle zone dove è maggiormente diffusa, insieme alle altre specie dello stesso genere, assume particolare rilievo come specie mellifera. L'etimologia del genere latino sembra possa provenire dal greco “phyteuma” : ciò che va piantato o "phytòn": pianta ed "eu": bene, cioè "pianta vigorosa". Il nome della specie deriva invece dal latino “orbiculatum”: rotondo, in riferimento alla forma dell'infiorescenza.

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