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Pinguicola di anzalone

Nome comune: Pinguicola di anzalone
Nome scentifico: Pinguicula vulgaris subsp. Anzalonei

Tra le peculiarità endemiche più rilevanti del Parco c'è la Pinguicola di anzalone.

E’ una piccola pianta, con un fiore blu-violetto ed ha come caratteristica unica quella di essere una pianta carnivora.

Le piante carnivore ricavano le sostanze nutritive dalla "digestione" delle proteine degli animali catturati. Gli animali (gli insetti, nel caso della nostra Pinguicola) vengono catturati per mezzo di trappole costituite da foglie modificate, ricche di ghiandole, che secernono una sostanza mucillaginosa che imprigiona il malcapitato insetto. Dopo la cattura dell'insetto la pianta riesce ad estrarne sostanze nutritive (azoto, fosforo e potassio) che utilizza per la propria sopravvivenza.

La maggior parte delle pinguicole sono perenni e hanno la foggia tipica del genere, una rosetta basale di foglie appiattite al suolo in forma stellata, mentre i fiori sono portati da steli piuttosto lunghi per ridurre la probabilità di intrappolare i possibili insetti impollinatori.

La sottospecie Pinguicula vulgaris subsp. anzalonei è stata individuata solo nel 2006 dagli studi condotti dai botanici Conti e Peruzzi, il suo nome generico deriva dal latino pinguis = "grasso, pingue", in riferimento alle foglie ricche di ghiandole, mentre la sottospecie è dedicata al botanico romano Bruno Anzalone scomparso nel 2007.

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