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NaturaFlora

Giglio Martagone

Nome comune: Giglio Martagone
Nome scentifico: Lilium martagon L.

Questa bellissima pianta non può certamente passare inosservata grazie ai grandi fiori rosa, penduli ed appariscenti, che la contraddistinguono. Diffuso nelle radure dei boschi, sui prati e sui pascoli montani, dai 300 ai 1900m s.l.m., il Giglio martagone è particolarmente evidente nei mesi di giugno e luglio, al culmine della fioritura. Le foglie, lanceolate, larghe 2-3 cm, si dispongono a verticillo nella parte centrale di un fusto eretto e robusto, alto fino a 150cm, che sorregge un racemo di 6÷20 elementi fiorali caratterizzati da 6 tepali curvati, rosa intenso con macchie e striature porpora.

Coltivata sopratutto a scopo ornamentale, questa specie possiede numerose proprietà officinali: espettoranti, emollienti, diuretiche, cardiotoniche, contenute soprattutto nella radice bulbosa.
Anticamente era una pianta sacra  al dio della guerra Marte e i soldati portavano i suoi bulbi essiccati  sul campo di battaglia come amuleto.
Il nome specifico “martagon” sembrerebbe anche derivare dal turco "martagān", turbante, per la forma assunta dal fiore, da cui il nome comune Giglio a turbante.

Classe: Liliopsida      Ordine: Liliales     Famiglia: Liliaceae

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