
La Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), il 2 febbraio, celebra la firma avvenuta nel 1971 della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta.
Fra i 9 criteri di valutazione dell'importanza delle zone umide, la Convenzione di Ramsar ne indica due che si basano specificamente sugli uccelli acquatici: i siti regolarmente frequentati da almeno 20000 individui (criterio 5) o da almeno l'1% di una specie, sottospecie o popolazione (criterio 6), sono da considerare di importanza internazionale.
I censimenti degli uccelli acquatici svernanti (International Waterbird Census) in Italia sono coordinati da ISPRA.
Il tema di quest'anno è "Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale". La Giornata mondiale del 2026 vuole sottolineare il ruolo senza tempo delle conoscenze tradizionali nel sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l'identità culturale.
[foto servizio naturalistico del Parco]