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Sentiero Coleman

Quick info

  • Difficoltà: Difficile
  • Distanza: 43 Km

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Nella primavera del 1881 il pittore Enrico Coleman, di padre inglese e madre sublacense s'incamminò tra le montagne laziali per portare delle attrezzature scientifiche in diversi osservatori posti sui Monti Lucretili e Simbruini. Più di un secolo dopo, a ricordo di quell'impresa è nato un sentiero, dedicato al pittore, lungo complessivamente più di 100 km: il tracciato rappresenta oggi uno dei più interessanti percorsi su più giorni della nostra regione. Il percorso (trentadue ore di percorrenza totale) inizia nei pressi della Villa di Nerone a Subiaco, arriva al santuario della S.S. Trinità e in vetta a monte Autore (1853 m), scende a Camposecco e prosegue per Camerata Vecchia. Attraversata la statale Tiburtina risale a Riofreddo e ai laghetti di Percile, nel parco dei Lucretili: quindi, attraversata Licenza, giunge sul Pratone di monte Gennaro per scendere poi a San Polo dei Cavalieri, per poi raggiungere Tivoli.

 

1 Tappa: Sentiero Coleman: Subiaco - Jenne

Una giornata dedicata ai monasteri benedettini di Subiaco e della Valle dell'Aniene

Partenza: Subiaco (Subiaco)

Arrivo: Jenne (Jenne)
Tempo di andata: 3.45 ore
Lunghezza: 9.1 km
Dislivello: in salita 530 m - in discesa 379 m
Tappa 1: Sentiero Coleman

Da Subiaco si percorre la classica passeggiata verso i monasteri con partenza dai ruderi della Villa di Nerone e prosegue su un antico viottolo selciato che sale tra i lecci. Si incontra prima il monastero di Santa Scolastica. Si imbocca un comodo sentiero (ST2 San Michele) che costeggia una parete di roccia e arriva in discesa verso il laghetto di San Benedetto dover si trova un'incantevole cascata che si getta in uno smeraldo laghetto.
Tornati sulla strada si segue verso destra e si cammina nel fondo valle per circa 4 km. Arrivati all'Inferniglio, dove si trova l'omonima grotta, l'incubatoio ittiogenico e la Mola Vecchia si sale verso sinistra e si imbocca il sentiero che si snoda lungo la costa fino ad arrivare all'abitato di Jenne nei pressi del comune.

 

2 Tappa: Sentiero Coleman: Jenne - Vallepietra

Partenza: Jenne (Jenne)
Arrivo: Vallepietra (Vallepietra)
Tempo di percorrenza: 3 ore 30 minuti
Lunghezza: 10.9 km
Dislivello: in salita 430 m - in discesa 380 m
Tappa 2: Sentiero Coleman

Per passare dalla Valle dell'Aniene a quella del Simbrivio segue lo storico percorso utilizzato per le Vie del Sacro ed in parte anche dalla Via dei Lupi. Questa zona è molto frequentata dai cervi.
Usciti dall'abitato di Jenne, fiancheggiando la Sede del Parco dei Monti Simbruini si continua a salire lungo un sentiero che costeggia antichi stazzi e arriva all'Annunziata (quota 925 m), edicola della Madonna. Dopo circa un'ora di cammino si raggiunge un grande stazzo chiamato la Tenna dei Soldati (quota 1024) per poi scendere e nuovamente risalire verso la località chiamata l'Arnaro facilmente identificabile per una grande pozza ripiena d'acqua utilizzata dal bestiame al pascola brado. Siamo nel punto più alto del percorso (1054 m) e da questa posizione è possibile osservare l'altopiano che termina con il Dente del Faito. Dall'Arnaro il sentiero zigzagando scende attraverso un bosco di faggi fino a raggiungere un piccolo ruscello; il nome di "Semprevivo" lascerebbe intendere che l'acqua è presente tutto l'anno. Ora il sentiero si fa più lieve e attraversa zone aperte che lasciano vagare lo sguardo su paesaggi imponenti dove il bosco si fonde perfettamente con la montagna segnata da profonde vallate. Dall'alto è possibile distinguere anche il nastro asfaltato che porta all'abitato di Vallepietra e quello che dal paese raggiunge il Santuario della Santissima Trinità.
In circa 40 minuti si scende nei pressi del Torrente Simbrivio, in località Ponte Renzo, dove si risale poi in direzione di Vallepietra. Il paese si trova su di uno sperone di roccia e sovrasta un'ampia vallata dove si coltivano i prelibati fagioli di Vallepietra; l'intero percorso ha richiesto circa 3 ore e prima del rientro si può sostare nell'area attrezzata realizzata nei pressi della diga che sbarra il percorso al Simbrivio.

 

3 Tappa: Sentiero Coleman: Vallepietra - Monte Autore - Camposecco - Camerata Vecchia - Camerata Nuova

Partenza: Vallepietra (Vallepietra)
Arrivo: Camerata Nuova (Camerata Nuova)
Tempo di percorrenza: 9 ore
Lunghezza: 21 km
Dislivello: in salita 1120 m - in discesa 1160 m
Tappa 3: Sentiero Coleman

Dall'abitato di Vallepietra si sale verso il Santuario della SS. Trinità attraversando per la Valle del Simbrivio, zona ricca di acqua e di piccoli appezzamenti coltivati, qui si produce il famoso Fagiolone di Vallepietra "Ciavattone", che da qualche anno ha ottenuto il riconoscimento del marchio DOP. Il sentiero sale ripido e arriva dopo un lungo tratto, alla piccola Cappella della SS. Trinità, incastonata nella roccia calcarea e contornata da grandi alberi di faggio. Il panorama è aperto sulla Valle, l'aria è leggera e frizzantina. Dopo una breve visita al Santuario e al museo ci si incammina verso il Monte Autore. In una mezz'ora di cammino si arriva ad un fontanile "Fonte degli Scifi" ancora quarantacinque minuti di salita per guadagnare la cima. Qui il panorama come scrive E. Coleman "Non si può descrivere e non si può dipingere, dirò solo, che vediamo a squarci di nubi temporalesche, (…) tutto l'Appennino centrale (…) poi più vicino il Tarino, il Cotento e il Viglio".
Dalla vetta si discende verso Camposecco e poi verso i ruderi di Camerata Vecchia (1218 mt.) in circa un'oretta; qui è possibile vedere i resti dell'antico paesello incendiatosi nel 1861. Il paese venne ricostruito più in basso prendendo il nome di Camerata Nuova.

 

4 tappa: Sentiero Coleman: Camerata Nuova - Cineto Romano

Partenza: Camerata Nuova (Camerata Nuova)
Arrivo: Cineto Romano
Tempo di percorrenza: 5 ore
Lunghezza: 13.6 km
Dislivello: in salita 410 m - in discesa 515 m
Tappa 4: Sentiero Coleman

Tappa di congiunzione tra i Monti Simbruini ed i Monti Lucretili, alterna tratti in ombra e poco piacevoli ad altri di notevole soddisfazione per gli ambienti attraversati ed i bei panorami, ampi e lontani, che permettono di raggiungere anche le vette del Terminillo e del Velino.
Si attraversano diversi paesi, Rocca di Botte ed Oricola, camminando spesso lungo l'articolato confine tra Lazio ed Abruzzo.