
Su richiesta della Regione Lazio e con l'autorizzazione del Parco Nazionale del Circeo, personale specializzato del Parco avvierà le operazioni di cattura nelle aree urbane. Previsto l'impiego di gabbie e mezzi dedicati, senza abbattimenti

Il Parco Naturale dei Monti Aurunci metterà a disposizione competenze, personale qualificato, mezzi e strutture di cattura per contribuire alla gestione dell’emergenza legata alla presenza dei cinghiali nel centro urbano di Sabaudia.
L’intervento nasce dal percorso di coordinamento avviato alla fine di luglio dal Comune di Sabaudia, dalla Regione Lazio e dal Parco Nazionale del Circeo, nel cui territorio ricade interamente il centro cittadino. Gli enti coinvolti hanno condiviso la necessità di adottare misure urgenti per contenere il numero degli animali presenti nelle aree urbanizzate.
La Regione Lazio ha quindi individuato nel Parco Naturale dei Monti Aurunci il soggetto qualificato in grado di affiancare il Parco Nazionale del Circeo nelle attività di cattura. Una scelta fondata sull’esperienza maturata sul campo dall’Ente, sugli investimenti effettuati per l’acquisto di gabbie, mezzi di trasporto e attrezzature specifiche, nonché sulla disponibilità di personale formato per la gestione di interventi particolarmente delicati.
Negli ultimi anni, infatti, il Parco dei Monti Aurunci ha sviluppato competenze operative nel contenimento della fauna selvatica, anche nell’ambito delle misure di prevenzione e contrasto alla Peste Suina Africana, dotandosi delle risorse necessarie per intervenire in maniera tempestiva e nel rispetto delle disposizioni sanitarie.
Mercoledì 26 agosto, nella sede del Parco Nazionale del Circeo, si è svolta una riunione tecnica finalizzata a definire le modalità operative. Al termine del confronto, il Parco Nazionale del Circeo ha autorizzato il personale del Parco dei Monti Aurunci a effettuare le catture nel proprio territorio di competenza.
Per lunedì 7 settembre è previsto un sopralluogo nelle aree interessate, durante il quale saranno individuati i punti più idonei per il posizionamento delle gabbie. Le operazioni di cattura potranno prendere il via già nel corso della settimana successiva.
La presenza eccessiva di cinghiali nel centro urbano sta determinando conseguenze sulla tutela della biodiversità, sul decoro della città e, soprattutto, sulla sicurezza delle persone, con particolare riferimento al rischio di incidenti stradali.
L’intervento non prevede alcun abbattimento. Gli animali saranno catturati dal personale delle aree naturali protette attraverso strutture dedicate e, sotto il controllo dell’ASL di Latina, trasferiti presso un’azienda faunistico-venatoria del territorio.
L’operazione rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e conferma il ruolo assunto dal Parco Naturale dei Monti Aurunci quale realtà di riferimento regionale nella gestione della fauna selvatica e nell’attuazione di interventi complessi a tutela dell’ambiente e della sicurezza delle comunità.