

Venerdì 15 maggio 2026 il Giro d’Italia partirà da Formia per la settima tappa, la Formia–Blockhaus: 244 chilometri e 4.600 metri di dislivello, il primo grande tappone appenninico della Corsa Rosa.
Per noi sarà molto più di una tappa: sarà un racconto in movimento del territorio degli Aurunci.
La carovana rosa prenderà il via da Formia, comune del Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci, città sospesa tra mare, storia romana e prime pendici montane. Da lì il percorso entrerà subito in uno dei paesaggi più identitari del Basso Lazio: verso Itri, lungo l’antica direttrice dell’Appia, fino a Fondi, attraversando luoghi in cui natura, archeologia, borghi e cultura mediterranea convivono da secoli.
Sarà un passaggio simbolico: le biciclette moderne, leggere, tecnologiche, spinte da atleti capaci di potenza, strategia e resistenza straordinarie, correranno su strade che parlano di storia antica. Non solo nostalgia per il ciclismo epico del passato, ma celebrazione del ciclismo di oggi: uno sport globale, sostenibile, popolare, capace di unire fatica e innovazione, agonismo e promozione dei territori.
Formia ritrova così il Giro dopo oltre mezzo secolo. Il precedente più importante resta quello del 16 maggio 1974, quando la prima tappa della 57ª edizione partì dalla Città del Vaticano e arrivò proprio a Formia, in via Vitruvio, con la vittoria del belga Wilfried Reybrouck. Quell’edizione sarebbe poi entrata nella storia con il successo finale di Eddy Merckx, davanti a Gianbattista Baronchelli e Felice Gimondi.
Oggi, cinquantadue anni dopo, il Giro torna non come semplice ricordo, ma come occasione concreta di futuro: turismo, sport, visibilità, economia locale, orgoglio comunitario. Una vetrina nazionale e internazionale per Formia, per Itri, per Fondi e per tutto il Parco dei Monti Aurunci.
Un plauso va all’Amministrazione comunale di Formia, che ha saputo credere in questa candidatura e aggiudicarsi un evento di altissimo valore sportivo e promozionale. Portare una partenza del Giro d’Italia in città significa consegnare al territorio una possibilità preziosa: mostrarsi, raccontarsi, accogliere.
Dalla via Appia al Blockhaus, dal mare degli Aurunci