
Un'importante estensione del territorio ecomuseale

Con una delibera di Giunta comunale il 7 ottobre 2026 il Comune di Soriano nel Cimino (Vt) ha aderito all'Ecomuseo della Tuscia Rupestre, organismo culturale riconosciuto dalla Regione Lazio nel 2021. L'ingresso del territorio sorianese segna un passo fondamentale nel cammino del museo diffuso, aggiungendo valore all'intero progetto di sviluppo dell'area e delle comunità che la vivono: "completa" infatti la base stessa su cui esso poggia, ossia la geomorfologia vulcanica come elemento che ha condizionato nei millenni le attività umane, portando alla nascita di tradizioni, esperienze e produzioni tipiche dei luoghi. L'adattamento delle attività agriselvicolturali alla natura dei Monti Cimini, creati dal vulcanesimo dei distretti cimino e vicano, ha dunque portato alla nascita di saperi e sapori molto caratteristici, ma anche di forti tradizioni che ancora oggi sono vive nella quotidianità.
L'ecomuseo della Tuscia Rupestre è un museo diffuso sul territorio, anzi sono il territorio e le sue ricchezze a divenire tutte assieme un "museo", cotraddistinto da un paesaggio caratteristico, con una naturalità prorompente inframezzata da formazioni rocciose suggestive: non a caso da sempre questa è anche terra di cinema. Estese foreste centenarie e rupi scoscese, traforate da necropoli etrusche o occupate da villaggi prima preistorici poi medievali ed ancora oggi abitate, fanno da scenario naturale delle avventure o delle semplici passeggiate di chi le attraversa in cerca di aria salubre, paesaggi suggestivi, sapori genuini ed accoglienza proverbiale.
L'Ecomuseo, gestito dall'Ente Monti Cimini, è una realtà in forte sviluppo in cui le comunità locali, le loro amministrazioni e la società civile collaborano alla ricerca di una promozione realmente sostenibile del territorio e delle sue risorse. Per il Presidente dell'Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale, "l'adesione al progetto da parte del Comune cimino segna un passo determinante e sancisce la volontà degli Enti locali a proseguire assieme una linea di sviluppo condiviso del territorio, consapevoli del mandato di conservazione delle risorse affidatoci dalle generazioni future". Per il Sindaco di Soriano nel Cimino Roberto Camilli "aver voluto aderire al progetto ecomuseale è assolutamente in linea con quento fatto negli anni dagli amministratori e dai cittadini, ossia raggiungere traguardi importanti, come il riconoscimento UNESCO per la faggeta, sempre alla ricerca di un equilibrio, talora non facile da perseguire, tra sviluppo e conservazione". Il Direttore dell'Ente Monti Cimini, Eugenio Maria Monaco, si dice soddisfatto per tale adesione, consapevole del sostegno della Regione Lazio che, con fondi appositi, sostiene e sosterrà l'organizzazione di iniziative di promozione del territorio. Aggiunge inoltre che "la collaborazione tra Enti è fondamentale per la tutela delle risorse naturali: solo con la concertazione e con l'ascolto delle istanze degli attori che lo vivono è possibile fattivamente raggiungere sia gli obiettivi di conservazione e tutela, che di sviluppo, che la normativa impone".
Ad oggi sono sei le amministrazioni comunali ad aver aderito all'Ecomuseo: Barbarano Romano, Capranica, Soriano nel Cimino, Vejano, Vetralla, Villa San Giovanni in Tuscia, tutte in provincia di Viterbo.
Per informazioni: 338 4914088 (Whatsapp) o info @ entemonticimini.it