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Uomo e territorio

Uomo e territorio

Il parco si estende a cavallo delle Province di Frosinone e Latina, e interessa il territorio comunale di Amaseno, Monte S.Biagio, Castro dei Volsci, Pastena, Roccasecca dei Volsci, Sonnino, Terracina, Vallecorsa, Lenola e Fondi.

Storia del territorio

A lungo terra di confine, quest'area montuosa tra Lazio e Campania ha rappresentato nel corso dei secoli lo spartiacque tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio; ancora oggi lungo i sentieri, come sul colle di Santo Stefano non lontano da Terracina, è possibile incontrare i cippi in pietra con scolpite le chiavi dello stemma pontificio.

Il tempio di Giove Anxur, come raccontano tra gli altri Livio e Virgilio, era uno dei santuari più importanti della romanità, pari a quelli della Fortuna Primigenia a Palestrina e di Ercole a Tivoli. E già i Volsci in quel luogo veneravano un'antica divinità identificata poi dai romani con Giove fanciullo (anxurus). Durante il Medioevo il complesso ospitò un monastero benedettino dedicato a San Michele Arcangelo, cui probabilmente è dovuto il toponimo ancora in uso del monte, in precedenza chiamato monte Nettunio o monte Giove. Soltanto nel 1894 si procedette allo scavo dell'area.

Quanto al lago di Fondi, la bonifica che ha originato l'assetto attuale della piana risale alla prima metà del Novecento, con la realizzazione di una fitta rete di canali e di idrovore che ancora oggi pompano l'acqua dai terreni a quote più basse per poi riversarla verso il lago.

Archeologia e arte

Tra gli elementi di interesse storico-artistico e culturale nel territorio del parco si segnalano, in particolare, l'area in cui insiste la Madonna della Rocca, l'antico villaggio di Monte San Biagio, il centro storico di Fondi, la chiesa della Madonna dell'Auricola e il ponte romano di Sant'Aneglio nei pressi di Amaseno, il Tempio di Giove Anxur. Il tempio, eretto nel I secolo a.C., comprende entro le mura dell'acropoli il cosiddetto Piccolo Tempio nella zona occidentale e alcune strutture a due terrazzi su livelli diversi. Quella inferiore, poggiata direttamente sul banco roccioso della montagna, è la più imponente e comprende dodici ambienti a volta in comunicazione fra loro e aperti sulla facciata - rivolta verso il mare - con arcate poggianti su pilastri. Subito a destra del tempio è probabilmente l'oracolo, uno sperone roccioso circondato da muratura e comunicante con la grotta sottostante da cui i sacerdoti rispondevano ai quesiti posti dai fedeli giunti fin quassù Sullo sperone occidentale invece sorge il Piccolo Tempio, ritenuto la dimora dei sacerdoti del santuario. Ne restano cinque ambienti coperti a volta e chiusi da un corridoio, con tracce di affreschi medievali. Da qui si apre un panorama eccezionale sulla piana pontina e il Circeo, le isole Pontine e la piana di Fondi - che nei giorni più limpidi arriva a far scorgere Ischia e il Vesuvio – con l'interminabile rettifilo dell'Appia.

Alle pendici di monte Arcano, nel territorio di Fondi, sorge l'abbazia di San Magno fondata il 522 da Santo Onorato. Ingenti lavori di restauro tuttora in corso ne stanno restituendo i preziosi ambienti, compresi ampi frammenti dell'originaria decorazione ad affresco di età medievale.

Tradizione e folklore