
Non è davvero estate senza una serata all’Osservatorio Astronomico Monte Rufeno.
Sarà che bisogna arrivare a piedi in cima al cucuzzolo del monte che dà il nome alla nostra riserva, sarà il colpo d’occhio che si offre non appena esci dal bosco e il mondo si allarga verso la Toscana e i borghi che si affacciano sulla valle del fiume Paglia, sarà la brezza che finalmente tutti sentiamo spirare sulla pelle infiammata da questi infiniti giorni di caldo, sarà l’idea di una serata dedicata a conoscere un po’ di più quello che c’è e quello che accade, o è accaduto, nel cielo che ci avvolge e che non è solo qualcosa di poetico, astratto e avulso da noi ma una realtà di cui siamo parte e da cui l’umanità si è sempre sentita attratta.

Raccontare l’astronomia, le sue leggi e i suoi effetti con leggerezza e accuratezza, questo fanno i membri dell’Associazione Nuova Pegasus, che da molti anni gestisce casale Monte Rufeno, casa dell’osservatorio, ai sempre numerosi ospiti che accorrono agli appuntamenti estivi e non solo. E con il trascorrere del tempo, ai volti noti di Andrea, Alessandro e Graziano, ora si affiancano Fabio e un giovanissimo Giacomo, perché la passione per la scienza non ha età.
E ci accompagnano in un viaggio che segue l’osservazione del sole al tramonto (ma il sole non tramonta davvero), il nostro sistema solare, riprodotto in scala nella sala di ingresso del casale, la comprensione delle leggi fisiche che governano l’universo, lo spazio e il tempo, la scoperta degli astri nel cielo buio, lontano dall’inquinamento luminoso.
SDF