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Malva selvatica

    Passeggiando nei sentieri del Parco soprattutto nei luoghi dove sono presenti prati e incolti, possiamo osservare la malva selvatica (Malva sylvestris), una pianta erbacea con importanti proprietà benefiche, il cui nome deriva dal latino ed è legato al termine ‘molle’, perché dai tempi più antichi se ne riconoscono le proprietà emollienti.

    È una pianta perenne che si presenta con un fusto alto fino a 60/80 cm e foglie di forma palminervia dai 5 ai 7 lobi con margine seghettato irregolare; i fiori, grandi circa 3 cm, hanno petali bilobati di colore rosa-violaceo con striature più scure, e sbocciano da aprile a ottobre, il frutto è un poliachenio circolare.

    La malva è una delle piante più note ed usate nella tradizione popolare, le sue proprietà sono conosciute fin dall’antichità e i principi attivi sono presenti nei fiori e nelle foglie ricche di mucillagini, ma anche nel fusto e nelle radici. Il decotto di malva veniva considerato un rimedio contro tutti i veleni mortali: secondo il famoso erudito Dioscoride, pare che uno scorpione velenoso che si posò su una foglia di malva, si irrigidì a morte. Un’altra leggenda afferma che il cieco Simeone assumendo regolarmente una tisana di malva, ritrovò la vista. Si tratta di leggende tramandate dalle credenze popolari, ma che testimoniano, comunque, gli effetti benefici riconosciuti a questa pianta. La malva veniva coltivata a partire dall’VIII sec., negli orti dei monasteri e successivamente dai contadini, in quanto considerata “pianta officinale” adatta a curare svariate malattie. Tuttora impiegata per la cura di diverse affezioni, è ancora attuale la classica applicazione su ascessi dentari di impiastri di foglie fresche cotte.

    Si utilizza sia nell’alimentazione che per la preparazione di rimedi erboristici, per le sue proprietà emollienti e calmanti è adatta ad alleviare le infiammazioni delle mucose, ha potere lassativo ed è benefica per gli occhi perché lenitiva e disarrossante. Non ha particolari controindicazioni e possiede anche qualità depurative ed espettoranti utili per le vie respiratorie in caso di tosse. Viste le sue innumerevoli proprietà se ne utilizzano decotti, infusi e tisane calmanti.

    In cucina vengono usate soprattutto le foglie fresche per le insalate e per insaporire i piatti, i germogli e le foglioline fresche di malva insieme ad altre erbe e fiori commestibili possono essere impiegati per condimenti leggeri nei risotti e nelle zuppe di verdure o nel ripieno di frittelle fatte in casa.

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