
Laghi Albano e di Nemi, a che punto siamo

Ivan Boccali, presidente dell’Ente regionale Parco dei Castelli Romani: “il percorso intrapreso, che vede l’azione congiunta di tutte le realtà istituzionali coinvolte e lo stanziamento di fondi consistenti, si basa sulla collaborazione istituzionale, sul confronto con il territorio e sulla ricerca di soluzioni sostenibili e condivise. Solo attraverso un'azione coordinata, supportata da dati scientifici e da investimenti mirati, è possibile favorire il riequilibrio del sistema idrico e tutelare nel tempo il patrimonio naturale rappresentato dai laghi dei Castelli Romani”.
La situazione dei laghi Albano di Castel Gandolfo e di Nemi rappresenta una delle principali sfide ambientali del territorio dei Castelli Romani. Durante i lavori del Tavolo Tecnico coordinato dall'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale (AUBAC) sono stati analizzati i principali fattori che contribuiscono a questa situazione:
La salvaguardia dei laghi richiede un approccio fondato su conoscenze scientifiche, pianificazione di lungo periodo e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti; in questo contesto è importante promuovere comportamenti orientati all'uso sostenibile della risorsa idrica e favorire una corretta informazione pubblica sul tema. A questo proposito è importante chiarire alcuni aspetti rilevanti:
L'Ente Parco, insieme a Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Acea Ato 2, ANBI e ai Comuni di Nemi, Albano Laziale, Castel Gandolfo e Genzano di Roma, partecipa attivamente al percorso avviato nell'ambito del Tavolo Tecnico, finalizzato alla definizione e all'attuazione di un programma organico di interventi. In questo contesto è stato predisposto un piano d'azione strutturale del valore complessivo di circa 60 milioni di euro, volto a rafforzare la tutela della risorsa idrica e il riequilibrio del sistema idrogeologico dell'area. L'obiettivo è recuperare e risparmiare oltre 5 milioni di metri cubi d'acqua all'anno attraverso 15 interventi prioritari, da attuare progressivamente sulla base delle risorse disponibili e dei relativi finanziamenti.
La strategia individuata si sviluppa lungo tre direttrici principali: