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14 Maggio 2026

Nella Sughereta di Pomezia tornano i bruchi colorati

Uno spettacolo della natura, non un'emergenza

Recentemente, nella Riserva della Sughereta di Pomezia, gestita dal Parco dei Castelli Romani, è stata osservata l’abbondante presenza di bruchi variopinti, dalle striature longitudinali celesti, arancioni e bianche (come quelli in foto).

Non si tratta, nonostante la vaga somiglianza, di bruchi di Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), bensì di bruchi di un’altra specie di farfalla; presumibilmente, della Malacosoma neustrium (o Bombice gallonato), un lepidottero ampiamente diffuso le cui larve (i bruchi, per l’appunto) sono ghiotte di foglie di querce (come la Sughera), ma anche di altre specie arboree e manifestano una tipica tendenza ad essere gregarie.

Periodicamente, quando ricorrono determinate condizioni climatiche, questa presenza risulta particolarmente vistosa, ma solitamente viene “assorbita” senza grandi danni dal sistema ecologico locale naturale. Non esistono ragioni per preoccuparsi, con riferimento agli aspetti sanitari nei confronti dell’uomo. Piuttosto, potremmo spendere qualche minuto del nostro tempo per diventare osservatori attenti di questi flessuosi animaletti colorati.

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