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Macchiatonda

Il territorio si estende su un’area pianeggiante situata fra le propaggini dei monti Ceriti e la costa tirrenica. Dopo decenni dall'istituzione, la Riserva ha assunto un ruolo importante fra le aree protette costiere per la presenza di habitat altrove ormai fortemente manomessi e rarefatti, o minacciati. Il territorio è costituito da una vasta zona umida, considerata un'importante area definita ”stepping stone” (pietra di guado). L'attuale rarefazione e frammentazione degli habitat idonei, rende queste aree tappe fondamentali del viaggio, dove gli uccelli migratori trovano rifugio e cibo, lungo le rotte che li porteranno ai siti di nidificazione.

Gran parte delle aree naturali costiere nel corso dei millenni di colonizzazione umana, sono state trasformate dalle attività agricole, mentre nella storia recente gli insediamenti urbani, industriali e turistici hanno frammentato e distrutto l’ecosistema costiero.

Le pianure costiere del Lazio erano coperte da paludi e boscaglie; Macchiatonda conserva frammenti di questo ecosistema. Oltre al valore naturalistico intrinseco degli habitat conservati, la Riserva Naturale contiene alcuni valori storico-documentali della fascia costiera, assimilabili alla situazione precedente alle bonifiche. Questi delicati ambienti, ormai rarefatti e minacciati dalla fortissima pressione antropica, richiedono un impegno attento e costante nell'attività di vigilanza e di conservazione degli habitat.

La Riserva si è proposta in questi anni come un importante punto di riferimento per l'educazione ambientale, che interessa centinaia di studenti e decine di scuole in sei comuni del comprensorio; oppure come un laboratorio all'aperto per la ricerca, accogliendo e collaborando con numerosi studiosi, dottorandi, tesisti e tirocinanti delle tre Università di Roma e della Tuscia e di Istituti di Ricerca come l’ENEA e l’ISPRA. 

La Riserva è fruibile anche da famiglie con bambini, da anziani e diversamente abili. È un luogo apprezzato anche dai birdwatchers e dai fotografi naturalistici, per il gran numero di specie di uccelli che è possibile osservare in ogni periodo dell'anno. La fauna presente negli stagni si può agevolmente osservare dai capanni allestiti nelle zone umide.

 Gli Uffici della Riserva sono ubicati negli edifici del Castello di Santa Severa. L'ingresso nell’Area protetta si trova al Km 49.900 della statale SS 1. La Riserva di Macchiatonda è stata istituita con la L.R. 23 luglio 1983, n. 54 (B.U.R. 20 agosto 1983, n. 23) clicca su normative.

Modalità di accesso in Riserva 

  Giornate ed orari:

Accesso libero:

giovedì pomeriggio: apertura cancello 14,30 - 14,45 – uscita 17,00

•   sabato e domenica:  partecipando all'attività Arkeotrekking 

    1° ingresso: apertura cancello 10,15 - 10,30 

    2° ingresso: apertura cancello 14,00 – 14,30 

Come arrivarein Riserva clicca qui

A causa di eventi imprevisti e non programmabili, che potrebbero rendere impossibile l'apertura della riserva, se ne consiglia la verifica giornaliera, contattando il servizio Guardiaparco al numero 3452554653.

Tale servizio dovrà essere inoltre contattato per verificare, nei periodi particolarmente piovosi, la praticabilità dei sentieri che potrebbe comunque rendere necessario l'impiego esclusivo di calzature anfibie (stivali in gomma).

per info consultare anche la pagina facebook di macchiatonda

Area protetta: Macchiatonda

Tipo: Riserva Naturale Regionale

Ambito territoriale: Roma

Estensione: 244 ettari

Ente di Gestione: Comune di Santa Marinella

Comuni: Santa Marinella

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