Riserva Naturale Regionale

Lago di Vico

11 febbraio 2021

11 febbraio 2021

11 FEB 2021

di Riserva Naturale Regionale Lago di Vico

Il personale della Riserva Naturale Lago di Vico piange la prematura scomparsa dell'amico e collega Angelo Pecorelli.

Non ci sono parole sufficienti per descrivere il tremendo vuoto che lascia tra tutti noi, ma soprattutto nell'intera comunità locale.
Al di là delle parole scheletriche e formali di circostanza, sentiamo il bisogno di trasmettere la nostra disperazione per questa che, per noi, è una vera e propria tragedia.
Perdiamo un amico, sempre, sempre, sempre gentile, sorridente e disponibile. Perdiamo un collega sempre accogliente e generoso, competente e in prima linea nell'affrontare le sfide quotidiane, tra le incombenze burocratiche e le scadenze fiscali, immerso nel continuo mutamento tecnologico e procedurale imposto dalla necessaria modernizzazione dell'amministrazione pubblica.

Mai una parola contro qualcosa o qualcuno, sempre disponibile e soprattutto modesto, a nascondere dietro una certa ritrosia la sua profonda cultura, accademica (aveva due lauree), sportiva (atleta provetto, era solito raccontare i suoi successi ed insuccessi nel tennis allo stesso modo), cinematografica e teatrale. Ed è in quest'ultima delle arti che eccelleva: ogni anno si aspettava con impazienza la sua ultima creazione, una commedia popolare scritta assieme all'amico Alessandro, che avrebbe impegnato per mesi il tempo libero suo e di tutti i componenti della Compagnia teatrale. Migliaia di persone hanno visto le sue commedie che, al di là dei premi ricevuti, erano veri e propri capolavori dell'arte popolare: ma non si legga questo come un aggettivo dispregiativo perché popolare significava e significa "per il popolo". Angelo amava vedere il sorriso sui volti delle persone. Aveva certamente il calibro e la cultura necessaria a scrivere opere ben più impegnative, ma lo sarebbero state per il pubblico, non per lui. La sua vera passione era "crearle" per far sorridere e riflettere più gente possibile: in esse erano tanti i richiami a temi impegnati, ma mai preponderanti. Immaginarle, ambientarle e scriverle era un processo gioioso che durava mesi, un processo creativo che lo portava a "vivere" i personaggi e a condividere la stessa aria festosa con tutti gli amici della Compagnia. La vera festa erano poi i momenti di condivisione tra loro, un vero e proprio "terzo tempo" in cui si poteva apprezzare la vera essenza di quest'uomo che ha trasmesso, a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, modestia, saggezza, affidabilità, generosità, in breve, grandezza. Un'altra dote, non irrilevante, poteva vantare, a riprova del suo acume: l'ironia e, a pensarci bene, se n'è andato di giovedì grasso, a sottolineare forse che la vita in fondo è un palcoscenico.

Siamo vicini alla sua famiglia, a Claudia, a Francesca, a Paolo e Agostina, ad Andrea e soprattutto al piccolo Paolo che potrà veramente comprendere chi fosse per tutti noi Angelo, respirando l'amore e la simpatia provate per il suo papà solo fra qualche anno, una volta cresciuto, quando il ricordo sarà ancora fortissimo e indelebile in tutti. 

Ciao amico, grazie per averci accompagnato per un po'.
 

Daniela, Angelo, Angelo, Andrea, Armando, Alessandro, Claudio, Damiano, Ersilio, Federico, Francesca, Francesco, Giampiero, Giuseppe, Ilaria, Loredana, Luisa