Riserva Naturale Statale

Saline di Tarquinia

Saline di Tarquinia

Uomo e territorio

L'area protetta comprende una serie di vasche artificiali realizzate ai primi dell'Ottocento, per sviluppare l'attività di estrazione del sale marino già avviata al tempo dei romani. La produzione è terminata da una decina d'anni e dal 1980 vi è stata istituita una Riserva Naturale.

Il piccolo borgo realizzato per le dimore dei lavoranti ospita attualmente la stazione del Corpo forestale, che gestisce l'Area Protetta.

In alto sul colle c'è Tarquinia, con la sua necropoli di Monterozzi che attira migliaia di visitatori con pitture etrusche in eccezionale stato di conservazione. (Anche il Museo archeologico, probabilmente il più importante della Tuscia, espone una collezione di grande rilievo. Meno conosciuto è il centro storico della cittadina, di aspetto medievale e ricco di chiese in stile romanico).

Storia del territorio

Situato lungo il litorale di Tarquinia, frequentato dall'uomo fin dall'età Villanoviana per lo sfruttamento del sale marino, il sito fu fiorente porto di scambio da parte di fenici, etruschi, greci e romani (i fondatori della colonia di Gravisca) che potenziarono le preesistenti strutture portuali etrusche per i commerci con il Mediterraneo occidentale.

L'estrazione del sale decadde in età medievale, quando la denominazione di Tarquinia era Corneto, e venne riattivata durante il Rinascimento. Ma un vero e proprio complesso manifatturiero intorno al sale sorge solo tra fine Settecento e inizio Ottocento, quando Pio VI affidò a Giuseppe Lipari l'incarico di creare una salina la cui produzione avrebbe dovuto sopperire al fabbisogno di Roma e dei centri del versante tirrenico (all'epoca avevano cessato la produzione, tra l'altro, le Saline di Ostia).

I lavori vennero portati a termine nel 1805, ma la produzione iniziò solo nel 1831.

Apre l'anno la festa di Sant'Antonio, protettore degli animali, il 17 gennaio: comprende un corteo di butteri in costume tradizionale dietro a un carro addobbato, con messa e benedizione finale di uomini e animali. Febbraio è il mese del Carnevale, con i carri allegorici e gruppi mascherati che sfilano l'ultima domenica e il martedi grasso. Altra processione è quella del Venerdi Santo, durante le festività pasquali: alla domenica, invece, una statua lignea del Cristo risorto viene portata a spalla tra la folla.

Ad aprile ha luogo la Giostra delle Contrade, con gare di abilità tra cavalieri in costume. Sempre in primavera c'è la Festa della Merca, dove si mostrano le tradizioni locali legate all'allevamento. La protettrice della città, la Madonna di Valverde, viene festeggiata il primo sabato di maggio in concomitanza con la Mostra Mercato delle Macchine Agricole a Tarquinia Lido. A giugno un'Infiorata colora le vie cittadine in occasione del Corpus Domini. D'estate hanno luogo spettacoli all'aperto, che hanno come scenario il centro storico, il lido o gli stessi luoghi etruschi. A Natale un itinerario attraversa la cittadina alla scoperta dei presepi.