
La Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone (Comune di Farnese, VT) ha ottenuto il finanziamento da ARSIAL per un intervento finalizzato alla conservazione e valorizzazione di esemplari arborei iscritti nell'Elenco nazionale degli Alberi Monumentali d'Italia (Det. Reg. Lazio G14412/2025).

Il progetto, elaborato dal Dott. For. Carlo Mascioli in sinergia con il personale tecnico della Riserva, si concentra su otto esemplari accessibili (principalmente Quercus cerris, Quercus pubescens, Fagus sylvatica e Acer monspessulanum). Questi alberi, relitti di antiche pratiche agrosilvopastorali basate sulla capitozzatura per la produzione di foraggio, presentano caratteristiche architetturali peculiari (portamento a candelabro, reiterazioni ortotrope, iperplasie batteriche e processi di carie) e costituiscono criteri di monumentalità riconosciuti (dimensioni, forma/portamento, valore ecologico).
La metodologia di valutazione, conforme alle Linee guida nazionali per la valutazione e gestione del rischio arboreo (CONAF, 2026), integra:
analisi visiva approfondita (criteri VTA e valutazione integrata);
indagini strumentali mediante tomografia sonica (Picus 3®);
stima del rischio secondo il metodo Arborisk, con particolare attenzione non solo alla pubblica incolumità ma anche alla sopravvivenza degli esemplari stessi nel contesto forestale.
Il Piano di gestione quinquennale prevede:
-perizie fitosanitarie e fitostatiche;
-diradamenti di soggetti codominanti;
-consolidamenti strutturali (puntelli in castagno e, ove necessario, sistemi a cavi);
-monitoraggio e eventuale contenimento di rampicanti (Hedera helix, Smilax aspera);
-realizzazione di pannelli divulgativi a contenuto botanico e storico;
-miglioramento della percorribilità dei sentieri.
Obiettivo prioritario è approfondire le conoscenze sulle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi, pianificare interventi arboricolturali e selvicolturali mirati e contestualizzare il loro habitus nell’ambito delle tradizioni locali, favorendo al contempo una fruizione consapevole e rispettosa.
Il progetto rappresenta la prosecuzione naturale del percorso di riconoscimento e valorizzazione già avviato dalla Riserva, con un approccio rigorosamente basato su dati dendrometrici, diagnostici e gestionali.