
Attività di conservazione e monitoraggio del Parco

I Guardiaparco del Parco regionale dei Castelli Romani, sono impegnati da alcune settimane nel rilevamento e monitoraggio delle tartarughe marine Caretta caretta lungo il tratto costiero compreso tra Anzio, Lido dei Pini, Lavinio e la Riserva Naturale di Tor Caldara.
L'attività rientra nelle operazioni di tutela della suddetta specie svolte insieme ai biologi e agli esperti della Rete regionale TartaLazio, con l'obiettivo di individuare, proteggere e monitorare i nidi presenti sulle spiagge. Le aree interessate dalla nidificazione sono state delimitate e messe in sicurezza attraverso apposita cartellonistica e sistemi di videosorveglianza, così da garantire la conservazione delle uova deposte dalle tartarughe dopo il lungo viaggio che le conduce sulle coste laziali.
La Rete TartaLazio, rappresenta il punto di riferimento per il recupero, il soccorso, l'affidamento e la gestione delle tartarughe marine, grazie a un consolidato protocollo operativo che coinvolge enti, istituzioni pubbliche e soggetti competenti nella tutela ambientale.
Parallelamente, nella Riserva Naturale di Tor Caldara sono iniziate anche le attività di monitoraggio dei chirotteri. Nei giorni scorsi i Guardiaparco hanno installato speciali sensori e registratori acustici, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell'ambito del protocollo d'intesa che vede impegnati i tecnici scientifici del CNR e il personale dell'Ente nel censimento delle specie di pipistrelli presenti nel territorio del Parco.
Il progetto, della durata di circa un anno, consentirà di raccogliere dati utili a determinare la presenza e la distribuzione delle diverse specie di chirotteri nell'area del Parco dei Castelli Romani, con particolare attenzione alla Riserva Naturale di Tor Caldara, contribuendo ad ampliare le conoscenze scientifiche e a rafforzare le strategie di conservazione della biodiversità.
Due attività diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo: conoscere, monitorare e proteggere il patrimonio naturale del territorio, attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e reti specializzate nella tutela della fauna.