

Geosito: Solfatara e falesia di Tor Caldara
Località: Riserva Naturale di Tor Caldara
Comune: Anzio
Provincia: Roma
Regione: Lazio

La Riserva Naturale Regionale Tor Caldara comprende un contesto di notevole interesse naturalistico, geologico, idrogeologico, geominerario e archeologico di assoluta rilevanza. L’ubicazione dell’area sulla costa anziate, costituita localmente da successioni stratigrafiche di età plio-pleistocenica appare, qui, fortemente condizionata da fenomeni vulcanici finali o residuali pertinenti il vulcanismo albano. In particolare, tutta l’area è sede di risorgive caratterizzate da manifestazioni idrotermali. La presenza di livelli fortemente mineralizzati determinati dalla risalita dei fluidi dal sottosuolo, all’interno della serie paleodunare preistorica, con deposizioni solfuree prevalenti, ha condizionato la storia recente dell’area. Infatti, a partire almeno dalla seconda metà del XV secolo, anche se non si esclude una precedente attività estrattiva di età romana, e soprattutto in seguito all’attività mineraria posta in essere da Marcantonio II Colonna, a Tor Caldara vi è stata praticata una capillare e diffusa coltivazione dello zolfo a cielo aperto. La lavorazione attraverso processi di ebollizione e decantazione attuati in forni ad alta temperatura realizzati direttamente nel suolo, determinarono un processo di esbosco molto esteso su tutto il litorale ai fini dell’approvvigionamento del legnatico indispensabile per l’alimentazione dei forni. Lo stesso toponimo “Tor Caldara” si richiama all’antico appellativo della torre semaforica che era nota come “Torre delle Caldane” dal nome delle forme ceramiche, le caldane appunto, che erano realizzate e utilizzate specificatamente attraverso la decantazione per il contenimento del minerale di zolfo in “pani”. Le manifestazioni sorgentizie sono situate a pochissima distanza dalla spiaggia, alcune presenti, in ambiente sommerso nello specchio di mare antistante e caratterizzate da emissioni gassose. Alla base della sequenza stratigrafica ed esposta sulla falesia a mare, alta circa 16 metri, affiorano sedimenti pliocenici ad argille azzurre con abbondanti malacofaune fossili. La Riserva Naturale Tor Caldara è gestita dal Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani.
Bibliografia
AA. VV. (1993) – Guide Geologiche Regionali - vol. 5: Lazio. Società Geologica Italiana, BE-MA ed. Pp 113-114.
Fattori C., Mancinella D. (2010) - La conservazione del patrimonio geologico del Lazio. Materiali, modelli, esperienze. ARP Lazio.