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Sentiero escursionistico Tasso - Campo Venza - Comune di Esperia (FR)

Quick info

  • Difficoltà: Medio - Facile
  • Durata: 2h e 30m

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Come raggiungere Esperia:

Autostrada A1Uscite di Cassino e Pontecorvo.

Superstrada SS.630 Cassino-Formia e da S.P. n.8 da Pontecorvo

Come si raggiunge località Tasso:

Da Esperia superiore prendere la stradina che porta al Castello di Roccaguglielma,

dopo circa tre chilometri si raggiunge un bivio in località Tasso, prendere la stradina

brecciata a destra e dopo circa 200 metri si può lasciare l'auto e iniziare a salire lungo

il percorso sbrecciato seguendo i segni bianchi e rossi del CAI.

Caratteristiche tecniche

difficoltà: media

quota: Roccaguglielma 524 slm

quota: loc. Tasso 675 slm

quota: Guado del Faggeto 1013 slm

quota: Campodivenza 1057 slm

Lunghezza: km 3,8

Tempo di percorrenza: h 2,5

Dislivello: 411 mt.

Rif. Cartografico: CTR 415040 e 416010

Segnaletica:segnali di direzione del Parco e segni CAI lungo il tracciato

Punto di partenza: quota 675 slm – coord. geografiche: 41°21'82" –13°40'87"

Punto di arrivo: quota 1086 slm – coord. geografiche: 41°20'90"–13°39'02"

Descrizione percorso

Il percorso è utilizzato da secoli per raggiungere i pianori di Guado del Faggeto, Campodivenza e i coltivi ricavati sui terrazzamenti costruiti con maestria lungo il canalone che scende dal versante orientale di Monte Finitizie. Lo spettacolo che si presenta agli occhi dell'escursionista già all'inizio del sentiero è davvero da fiaba: maestosi alberi di castagno (Castanea sativa) pluricentenari si stagliano alti e imponenti come a guardia dell'accesso alla località con i loro tronchi cavitati e dalle circonferenze (tre-quattro metri) che fanno impallidire chiunque provi a misurarle! Dopo aver attraversato uno dei pochissimi castagneti del Parco, il sentiero continua su una serie di terrazzamenti che le specie arboree stanno gradualmente riconquistando dopo l'abbandono dell'agricoltura nelle zone montane. Quindi, ci si addentra nel fresco bosco di faggio, dove il percorso risulta a tratti accidentato per la presenza di numerosi massi che naturalmente adornano la linea di impluvio. Quasi bruscamente, la salita termina sul pianoro di Guado del Faggeto, dove sono presenti doline e inghiottitoi, a volte nascosti da un folto tappeto di felci aquilina (Pteridium aquilinum). Da qui, si sale sulla destra lungo un tratturo battuto, raggiungendo il vasto e splendido altopiano di Campo di Venza, segnato profondamente dal fenomeno carsico che crea doline, campi carreggiati e sculture originali nelle rocce. Il pianoro è inoltre caratterizzato dalla presenza delle tradizionali capanne dei pastori, con pareti innalzate con pietre locali e tetto sostenuto da pali di legno con copertura in strame o paglia. Sui pascoli, alcuni pastori della zona continuano, infaticabili, la millenaria attività di allevamento della capra e delle vacche, condotta con metodi e tempi di una volta. Il pianoro termina nella sella tra Monte Belvedere e Monte Coculo, dove si domina la Valle di Polleca, mentre sullo sfondo si stagliano il Monte Petrella e Monte Revole.

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