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PATOM: Piano d'Azione per la Tutela dell'Orso marsicano

PATOM: Piano d'Azione per la Tutela dell'Orso marsicano

La popolazione di Orso marsicano (Ursus arctos marsicanus, Altobello 1921) è rimasta isolata per 400-600 anni e presenta caratteristiche genetiche e morfologiche uniche che la differenziano dalle altre popolazioni alpine ed europee. Rappresenta quindi una unità evoluzionistica tipica dell'Appennino centrale la cui popolazione è stimata fra i 40 e i 60 esemplari, la maggior parte concentrati nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, ma presenti anche nelle aree circostanti. La popolazione ha subito una grossa contrazione a partire dal XVII secolo e negli ultimi duecento anni si è ritrovata sull'orlo dell'estinzione. Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di fronte a questa situazione ha elaborato un Piano d'Azione per la tutela dell'Orso marsicano (PATOM: http://www.minambiente.it/pagina/piano-dazione-la-tutela-dellorso-marsicano-patom)al quale hanno aderito regioni, province ed aree protette interessate dalla presenza dell'orso e coinvolte nella sua gestione.

A partire dal 2013, il Ministero ha proposto degli accordi fra gli enti partecipanti al PATOM per l'attuazione di alcune attività prioritarie. La Regione Lazio per ha promulgato le seguenti DGR: DGR 463/13, DGR 687/16, DGR 33/19, che indicano le attività da implementarsi nella Regione Lazio, coordinate dal Gruppo di Coordinamento Regionale del Patom Lazio (GdR PATOM), a cui afferiscono membri della Direzione Regionale e della Aree protette. 

Dal 2016, in corso .  Riduzione del rischio di collisione con gli autoveicoliUna delle attività previste dalle normative regionali è la riduzione del rischio di collisioni con gli autoveicoli. Il Parco dei Monti Simbruini e la Riserva Naturale Regionale Monti della Duchessa hanno realizzato una cartografia che individua il rischio di collisione con la fauna selvatica e quindi anche con l'orso, sulle strade che corrono all'interno e intorno al perimetro delle due aree protette, prevedendo una serie di interventi (messa in opera di specifica segnaletica verticale ed orizzontale) volti a prevenire gli incidenti e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema.

2013 – 2014 Incarico ad un veterinario per attività di supporto al PATOM

Nell'ambito delle attività tese a favorire la conservazione dell'Orso, nel 2014 il Parco ha instaurato una collaborazione annuale con un veterinario sia per l'intervento tempestivo in caso di situazioni critiche che riguardino l'Orso, sia per attività collaterali, come sopralluoghi in caso di danni al bestiame o agli apiari, sia per una campagna di informazione e vaccinazione dei cani di proprietà.  

2010- 2014 Progetto Life Arctos

Nell'ambito delle attività di conservazione dell'Orso il Parco dei Monti Simbruini ha partecipato ad alcune azioni del progetto europeo LIFE "Arctos" (Progetto Life Orso 09 Nat/IT/000160 "Conservazione dell'orso bruno: azioni coordinate per l'areale alpino e appenninico"- ARCTOS), promosso dal Ministero dell'Ambiente, che ha previsto una serie di azioni finalizzate alla conservazione dell'orso in Italia previste anche dal PATOM. Fra le attività realizzate nel Parco dei Monti Simbruini vanno annoverate:

·        il monitoraggio dei ramneti (Azione A7), che ha permesso di realizzare il censimento e la mappatura della specie Ramno alpino (Ramnus alpinus L.), arbusto con frutti molto apprezzati dall'orso, nel Parco dei Monti Simbruini e nelle aree strettamente limitrofe;

·        le attività relative all'Azione C5 (Concessione di reti elettrificate) e dell'Azione D1 (Programmi di partecipazione locale - cacciatori, allevatori, etc.), per le quali il Servizio Naturalistico, in collaborazione con il WWF Italia, ha organizzato incontri con gli allevatori per la concessione di recinzioni elettrificate utili a favorire la coesistenza tra le tradizionali attività di allevamento praticate sul territorio del Parco e la fauna selvatica, alcune delle quali concesse alle aziende su richiesta dei proprietari;

·        l'organizzazione di un incontro Pubblico dal titolo "L'Orso Marsicano sui Simbruini: Una Vita da Migrante", (sempre nell'Ambito dell'Azione D1) durante il quale è stato illustrato il progetto, la biologia dell'orso marsicano e le tecniche utilizzate per il suo monitoraggio.


La Rete regionale di monitoraggio dell'orso marsicano

Il Parco dei Monti Simbruini rientra nell'areale della popolazione e la presenza di orsi marsicani in passato è stata documentata più volte all'interno dell'area protetta. Dal 2008 è stata costituita la Rete regionale di Monitoraggio dell'orso marsicano, una delle prime reti di monitoraggio regionali, attivata a seguito dell'implementazione della DGR 467/07 "Attivazione e disposizioni per l'organizzazione della Rete regionale per il monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie della flora e della fauna (Direttiva 92/43/CEE, LR 29/97)", che ha come obiettivo il monitoraggio delle specie ricomprese nella Direttiva Habitat. La rete si è dotata sin dall'inizio di un protocollo di monitoraggio, che individua i criteri di attendibilità, le modalità di raccolta dati e le aree di attività. Come tutte le reti di monitoraggio regionali, la rete è a struttura piramidale, con il Focal Point situato presso la "Direzione capitale naturale, parchi e aree protette" della Regione Lazio, i Referenti territoriali per le varie aree di monitoraggio (distretto Ernico-Simbruino e Cicolano) che sono di raccordo tra tutti i rilevatori. Il personale del Parco dei Monti Simbruini svolge la sua opera sia attivandosi immediatamente in caso di segnalazioni di presenza (tracce, presunti avvistamenti, eventuali danni agli apiari), per verificare e validare la segnalazione stessa e i segni di presenza attribuiti all'orso (escrementi, impronte, peli, resti di pasto), sia svolgendo dei percorsi stabiliti in particolari periodi dell'anno, come quelli di fruttificazione delle specie particolarmente appetite dall'orso (ad esempio rosacee e ramno). Fondamentale è la raccolta di campioni biologici, quali peli ed escrementi, che possano rivelare informazioni preziose sugli esemplari che li hanno lasciati; attraverso le analisi genetiche dei campioni, effettuate nei laboratori dell'Ispra, organo tecnico del Ministero dell'Ambiente, del Territorio e del Mare, è possibile avere conferma della specie, nonché risalire al sesso, fino all'identificazione univoca dell'esemplare a cui i resti appartenevano. Attraverso l'analisi del DNA è stato possibile ottenere informazioni sulla presenza degli orsi marsicani nel Lazio e i loro spostamenti. Ottenere quanti più dati possibile su questa piccola popolazione endemica del'Italia centrale è fondamentale per la programmazione di azioni di gestione finalizzate alla sua conservazione. Tutti i dati della Rete regionale di Monitoraggio dell'Orso marsicano sono disponibili al link: http://dati.lazio.it/catalog/it/dataset/mappatura-degli-eventi-di-presenza-noti-dell-orso-bruno-marsicano

Pubblicazioni divulgative e scientifiche: 

[PDF]  Presentazione orso 2014

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano 2015

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano 2016

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano 2017

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano 2018

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano 2019

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano  2020

[PDF]  Rapporto Orso Marsicano 2021 

[PDF]  Parchilazio magazine

[PDF]  DGR 463/13 (PDF - 477,5 Kb)
[PDF]  DGR 687/16 (PDF - 1.432,8 Kb)
[PDF]  DGR 33/19 (PDF - 709,3 Kb)
[PDF]  Protocollo per monitoraggio Orso bruno marsicano (PDF - 5.032,6 Kb)

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