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Natura

La natura del Parco

Corviano è una vasta zona situata alla sinistra del torrente Martelluzzo, raggiungibile seguendo una traversa della SS. Ortana, posta all'altezza del Km.12. Si trova alle falde del monte Cimino (1053 metri), un'altura di origine vulcanica rivestita di boschi di castagno e di Faggio.

Fauna

I valloni tufacei di quest'angolo di viterbese, grazie alla presenza di rupi tufacee anche di notevole sviluppo e di accesso remoto, offrono le condizioni ideali per la nidificazione di alcune specie di uccelli rapaci come il falco pellegrino e il più raro lanario.

Tra i mammiferi si ricordano il riccio, l'Istrice, il Ghiro, la donnola, la martora, il Cinghiale. Tra i rettili si segnalano il ramarro occidentale, la lucertola muraiola, la luscengola. Tra gli anfibi, i più comuni sono il rospo comune e le rane verdi

Flora

L'area di Corviano presenta una copertura vegetazionale abbastanza diversificata, comprendendo sia boschi misti a dominanza di cerro – qui associato al carpino bianco, all'orniello e ad arbusti quali il biancospino e la berretta del prete - che a dominanza di fillirea ed altre essenze arbustive tipiche delle aree mediterranee, come la ginestra. Diffuse anche le orchidee, tra cui orchide minore e orchide gialla.

Geologia

L'Area Protetta fa parte del comprensorio del Monte Cimino, antico edificio vulcanico che vanta due record: è il vulcano più antico del Lazio continentale (battuto soltanto dall'isola di Ponza) ed è anche il più alto, superando i 1000 m di quota. Il vulcano cimino concluse la sua attività circa 800.000 fa, con una fase effusiva che ha determinato la fuoriscita di colate successive di lava. Passeggiando nella suggestiva Faggeta Cimina che ne riveste la sommità s'incontrano in effetti gli antichi blocchi di lava.