
Da Amatrice la 21^ tappa del CNP si ferma a Campotosto, altro comune pesantemente colpito dagli eventi sismici del 2016; in un paesaggio nordico, dominato dai Monti della Laga, colpisce la vastità del suo lago artificiale, voluto negli anni trenta, uno dei più grandi d’Europa con un invaso di oltre 200 milioni di mc, creato dallo sbarramento su tre fronti degli impluvi di Poggio Cancelli, Sella Pedicate e Rio Fucino. Il lago rappresenta un importante luogo di sosta e riproduzione per migliaia di uccelli migratori e svernanti, e per questo è tutelato da una Riserva Statale, gestita dei Carabinieri Forestali:
https://rgpbio.it/riserva/lago-di-campotosto/
Prima della formazione del lago, la conca di Campotosto ha ospitato sino agli anni venti del 900 una miniera di torba, un profondo strato di materiale vegetale costituito da piante palustri, solo parzialmente decomposto per ragioni climatiche:
https://www.gransassolagapark.it/pagina.php?id=44
A Campotosto, però, non è possibile gustare solo paesaggi e natura ma anche una robusta gastronomia, come la famosa “mortadella”, dotata del caratteristico nucleo di grasso, in realtà nota localmente con un più colorita definizione, che qui non indichiamo, per la forma del salume che ricorda una parte anatomica di un animale da soma. Norcineria e prodotti dalla pastorizia, come ti aspetteresti in zone montane, ma anche coregone dal lago, preparato alla griglia e quindi marinato con aceto, olio extravergine d'oliva e peperoncino.