Riserva Naturale Regionale

Monte Casoli di Bomarzo

Monte Casoli di Bomarzo

Uomo e territorio

Bomarzo, uno dei centri più suggestivi della Tuscia, è situato tra le estreme pendici nord-orientali dei Monti Cimini e l'ampia vallata del Tevere, in un territorio dove ancora oggi l'ambiente e la natura sono a dimensione d'uomo.

Storia del territorio

L'area geografica in cui si trovano la Riserva e il centro storico di Bomarzo è al centro di antiche vie di comunicazione di grande rilevanza. Questo tracciato, in epoca etrusca, connetteva la costa tirrenica e la potente città stato di Tarquinia con la valle del Tevere, via di comunicazione sin dalla preistoria. L'influenza culturale e politica sul territorio sembra fosse esercitata dall'altra potente città stato della federazione etrusca, Volsinii (l'odierna Orvieto). Con la conquista romana di Volsinii del 264 a.C. e la deportazione della popolazione a Volsinii Novii (presso l'attuale Bolsena), i centri etruschi della zona persero d'importanza, trovandosi distanti dai tracciati viari realizzati con la riorganizzazione romana del territorio.

Oltre all'aspetto naturalistico, l'intera zona riveste una notevole valenza dal punto di vista storico-archeologico. L'area, infatti, è ricca di testimonianze del passato, resti di insediamenti dell'epoca etrusca, romana e medioevale oggetto ancor oggi di campagne di studi e ricerca da parte di importanti università italiane e straniere. Sin dagli scavi archeologici ottocenteschi sono stati individuati tre principali nuclei di necropoli, presumibilmente appartenuti a diversi centri abitati etruschi: si trovano nelle località di Monte Casoli, Pianmiano e Pian della Colonna.

Il Parco dei Mostri

Bomarzo è oggi celebre al grande pubblico per il "Parco dei Mostri", nome con cui è conosciuto il "Sacro Bosco" degli Orsini, uno dei luoghi più importanti per l'architettura e la storia del paesaggio italiano. Si tratta di un parco di circa tre ettari appena fuori la Riserva voluto da Vicino Orsini fra il 1552 e il 1580 ed in cui, su sua indicazione e desiderio, è stata creata una serie di strutture fantastiche modellando enormi massi vulcanici presenti sul terreno con lo scopo di realizzare un giardino delle delizie, ricco di opere d'arte innovative immerse nelle sinuose architetture verdi di un giardino all'italiana.

La nobile storia di Bomarzo ha lasciato tracce indelebili anche nella cultura e nelle tradizioni locali. Rievocazioni storiche prendono corpo in occasione del Palio di Sant'Anselmo (24-25 aprile), una suggestiva corsa di cavalli che trova le sue origini nel 1600. La gara si svolge tra i rioni del paese: il Dentro, rappresentato dai colori giallo-nero, il Borgo, dai colori rosso-azzurro, il Poggio, verde-giallo oro, il rione Croci, bianco-rosso e il rione Madonna del Piano, rosa-nero.