
Circa 1.000 studenti coinvolti nei progetti didattici 2025-2026

Dalle attività sul campo ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), la Riserva regionale rafforza la collaborazione tra scuole, territorio e tutela ambientale.
Si è concluso con risultati particolarmente significativi il programma di educazione ambientale promosso dall’Ente Parco nella Riserva regionale di Tor Caldara durante l’anno scolastico 2025/2026.
Le attività hanno coinvolto 990 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dei territori di Anzio, Ardea, Pomezia e Roma, confermando il ruolo della Riserva come luogo di formazione, partecipazione e sensibilizzazione ambientale per le nuove generazioni.
I progetti realizzati - Orienteering, Piccole guide di natura e cultura e Liberiamoci dalla plastica - hanno avuto come obiettivo comune la diffusione dei valori della sostenibilità, della tutela della biodiversità e della conoscenza del patrimonio naturale e culturale dell’Area Protetta.
Particolarmente importante anche quest’anno l’integrazione tra i percorsi di educazione ambientale delle scuole primarie e il progetto FSL (Formazione Scuola Lavoro) ex PCTO “Gli educatori ambientali di Tor Caldara”, giunto alla decima edizione. L’iniziativa ha favorito una collaborazione concreta tra studenti di diverse fasce d’età, docenti ed enti coinvolti, creando un’esperienza condivisa di cittadinanza attiva e valorizzazione del territorio.
Il progetto si è sviluppato attraverso attività formative in aula e successive esperienze sul campo nella Riserva. Protagonisti delle attività sono stati gli studenti delle classi 3AL e 3DL del liceo scientifico – indirizzo scienze applicate – dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via Copernico” di Pomezia, che hanno accompagnato e guidato i bambini delle scuole primarie dell’I.C. Anzio III plesso “Carlo Collodi”, dell’I.C. Anzio V e dell’I.C. Ardea II in percorsi sensoriali, educativi ed esperienziali immersi nella natura.
Le attività hanno favorito il confronto tra studenti di età differenti, la collaborazione e l’utilizzo di linguaggi innovativi e strumenti tecnologici a supporto dell’apprendimento. L’esperienza ha inoltre permesso di consolidare metodologie basate sulla ricerca-azione e sull’apprendimento diretto, stimolando nei partecipanti una maggiore consapevolezza ambientale e una più forte coscienza ecologica.
“Attraverso queste iniziative - commenta il presidente del Parco, avv. Ivan Boccali - l’Ente Parco conferma il proprio impegno nella promozione dell’educazione ambientale come strumento fondamentale per costruire una cultura della sostenibilità e della tutela del patrimonio naturale condivisa dalle nuove generazioni”.