

Denominazione: Icnosito di Esperia
Località: S. Martino
Comune: Esperia
Provincia: Frosinone
Regione: Lazio
L’ affioramento calcareo, con stratificazione a franapoggio, è stato messo in luce dal taglio stradale e si presenta come una superficie di strato di circa 40 metri quadrati, fortemente inclinata verso il piano stradale. Sono visibili oltre 80 impronte di dinosauri che testimoniano il passaggio di sauropodi di medie dimensioni (dinosauri dal collo lungo, quadrupedi ed erbivori) e teropodi di piccole dimensioni (dinosauri terrestri, bipedi e predatori). Gli animali lasciarono le loro tracce passando su una superficie che all’epoca doveva essere costituita da fango calcareo. Il ritrovamento di questi icnofossili (tracce fossili dell’attività di piante e animali) nel Lazio meridionale, su depositi di piattaforma carbonatica, fornisce indizi molto precisi ai fini della ricostruzione paleogeografica e geodinamica della regione centro-mediterranea. Contemporaneamente rimette in discussione l’interpretazione dell’attuale modello paleogeografico di ricostruzione delle posizioni relative e assolute del dominio Laziale-Abruzzese-Campano e di quello Apulo-Dinarico durante il Cretacico inferiore; infatti, le evidenti affinità tra gli icnositi scoperti sia sulla Piattaforma carbonatica Apula che su quella appenninica sembrano dimostrare che le due aree non fossero mai state completamente disgiunte durante l’Aptiano, ma che siano persistiti contatti e passaggi sufficientemente stabili nel tempo da permettere il passaggio di dinosauri terrestri.
Bibliografia
Petti F.M., D'Orazi Porchetti S., Conti M.A., Nicosia U., Perugini G., and Sacchi E. (2008) - Theropod and sauropod footprints in the Early Cretaceous (Aptian) Apenninic Carbonate Platform (Esperia, Lazio, central Italy): a further constraint on the palaeogeography of the central-Mediterranean area; pp. 323-334 in Avanzini M. and Petti F.M. (eds.), Italian Ichnology. Studi Trentini di Scienze Naturali, Acta Geologica, 83.