

Denominazione: Inghiottitoio di Val di Varri
Località: Casa Damiani
Comune: Pescorocchiano
Provincia: Rieti
Regione: Lazio
L’Inghiottitoio di Val di Varri, situato nel comune di Pescorocchiano (provincia di Rieti), è un significativo esempio di fenomeno carsico dell’Appennino centrale. Un inghiottitoio è una forma tipica del carsismo: si tratta di un’apertura naturale nel terreno, generalmente sviluppata in rocce calcaree, attraverso la quale un corso d’acqua superficiale viene “inghiottito” e convogliato nel sottosuolo. In pratica, rappresenta il punto di passaggio tra il drenaggio superficiale e quello sotterraneo. Dal punto di vista geologico, l’area è costituita da calcari mesozoici, depositatisi in ambiente marino e successivamente sollevati durante la formazione dell’Appennino. Queste rocce sono oggi intensamente fratturate e fagliate, condizione che facilita l’infiltrazione delle acque. Nel caso specifico, il Rio Varri scorre in superficie fino a raggiungere l’inghiottitoio, dove precipita con una piccola cascata all’interno di una cavità naturale. Da qui l’acqua prosegue il suo percorso in un sistema sotterraneo di gallerie, scavato nel tempo dalla dissoluzione chimica del calcare operata dalle acque leggermente acide.
La grotta si sviluppa per oltre 2 km e presenta: un ramo attivo, ancora percorso dall’acqua; un ramo fossile, oggi asciutto, che rappresenta antichi livelli del sistema idrico.
Dal punto di vista geomorfologico, si osservano gallerie, sale, laghetti e concrezioni calcaree (stalattiti e stalagmiti), mentre sotto l’aspetto idrogeologico l’inghiottitoio svolge un ruolo fondamentale nell’alimentazione della circolazione idrica sotterranea. In sintesi, l’Inghiottitoio di Val di Varri è un chiaro esempio di come la combinazione tra rocce calcaree fratturate e processi carsici abbia dato origine a un sistema in cui le acque superficiali scompaiono nel sottosuolo, modellando nel tempo un ambiente complesso e di grande interesse geologico.