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76 - Taglio Romano della Via Appia e linea di costa tirreniana sul Pisco Montano (Archeogeosito)

    Denominazione: Pisco Montano Taglio Romano della Via Appia con solco di battente Tirreniano.
    Località: Pisco Montano
    Comune: Terracina
    Provincia:  Latina
    Regione:  Lazio

    All'epoca di Traiano si deve il grandioso taglio del Pisco Montano per un altezza di 128 piedi romani (37,88 m), che permise il nuovo tracciato della via Appia, e la ricostruzione del porto. Il taglio della rupe di Pisco Montano fu un’opera imponente: oltre 13.000 mc. di roccia furono asportati. Per un’altezza 128 piedi (= m. 38) e per una lunghezza di 1000 piedi (= m. 296). Ad Anxur l'Appia era costretta a percorrere uno stretto passaggio sulla costa, condizionato dalle mareggiate, a causa di un’alta rupe, il Pisco Montano. Traiano fece tagliare il fianco della rupe, alta circa 38 metri. Lo spazio così ottenuto permise di deviare la sede stradale e consentire un più agevole transito. Tanto lavoro per evitare la salita a Piazza Palatina e per accorciare il percorso della Via Appia di appena un miglio. I romani vincevano sui nemici per la loro perfetta organizzazione che gli permetteva di essere molto più veloci dei loro avversari.  Il trasferimento delle truppe e i loro rifornimenti di cibo, di armi, di animali e di meccanismi difensivi o di assalto, dipendevano dal tempo che impiegavano ad attraversare i territori. Per essere vittoriosi dovevano arrivare prima, col tempo di innalzare un accampamento e preparare l'armamento. Poter precedere i loro avversari era già mezza vittoria: un miglio guadagnato era la possibilità di avere almeno il tempo di scegliere il terreno e potersi schierare in assetto di battaglia. Esso conserva i cartelli incisi con l’indicazione, in cifre romane, dell’altezza progressivamente raggiunta. Agli inizi del V secolo, l'ultimo intervento cittadino riguarda l'erezione di una nuova cinta di mura che racchiuse anche parte della città bassa.
    La linea di costa tirreniana visibile sul Pisco Montano è una superficie di abrasione marina fossile, originata dall’azione meccanica del moto ondoso su una parete rocciosa quando il livello del mare si trovava a una quota più elevata rispetto a quella attuale. Questo solco, definito linea di battente tirreniano (126.000 – 115.000 anni fa), costituisce una significativa evidenza geomorfologica delle variazioni relative del livello marino avvenute durante il Quaternario. Tali variazioni sono legate sia a fenomeni eustatici, cioè alle oscillazioni globali del livello del mare connesse ai cicli glaciali e interglaciali, sia a movimenti tettonici locali che hanno interessato l’area. La sua conservazione è particolarmente evidente nella sezione verticale della roccia, rendendo ben visibile l’antica linea di costa. Nel complesso, questo elemento rappresenta un importante indicatore paleoambientale, utile per ricostruire l’evoluzione geomorfologica della costa tirrenica laziale nel tempo.

     

     

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