

Geosito: Ossidiana di Palmarola
Località: Palmarola
Comune: Ponza
Provincia: Latina
Regione: Lazio
L’isola di Palmarola, compresa nella porzione orientale dell’Arcipelago Pontino, costituisce l’unico luogo del Lazio dove è presente l’ossidiana. Si tratta di materiale lavico di composizione acida (cioè molto ricca in silice) e di colore nero, con caratteristica struttura amorfa e vetrosa, a frattura concoide. La sua genesi è dovuta al rapidissimo raffreddamento della lava venuta a contatto con l’acqua e costituisce un vero e proprio vetro naturale. I principali affioramenti sono situati lungo la costa occidentale dell’isola, sul versante meridionale di Punta Tramontana e in prossimità di Cala del Porto. L’ossidiana fu utilizzata già dal Neolitico per la realizzazione di utensili per la caccia, la pesca e per numerose altre attività dell’uomo primitivo. La diffusione dell’uso dell’ossidiana ebbe luogo in tutta la regione mediterranea ed esaminando la composizione chimica dei reperti archeologici è possibile identificarne il luogo di formazione, ricostruendo le antiche vie di commercio.
L’isola rientra nella rete europea Natura 2000 all'interno del SIC IT6040020 (Isole di Palmarola e Zannone) e della ZPS IT6040019 (Isole di Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e S. Stefano), la cui tutela è affidata all’Ente Gestore del Parco Nazionale del Circeo
Bibliografia
De Rita D., Funiciello R., Pantosti D., Salvini F., Sposato A. & Velonà M., (1986) – Geological and structural characteristics of the Pontine islands (Italy) and implications with the evolution of the Tyrrhenian Margin – Mem. Soc. Geol. It., v. 36, p. 55-65
Fattori C., Mancinella D. (2010) - La conservazione del patrimonio geologico del Lazio. Materiali, modelli, esperienze. ARP Lazio.