

Geosito: Caldara di Manziana
Località: La Caldara
Comune: Manziana
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Caldera vulcanica periferica la cui genesi è ricollegabile all’attività vulcanica sabatina e la cui morfologia circolare delimita un piccolo fondovalle pianeggiante riempito da fanghi calcarei impermeabili e da acquitrini popolati da giuncheti e da cespi di Agrostis canina (Agrostis monteluccii). L’area centrale è interessata da emissioni gassose di anidride solforosa che danno luogo a “geyser”. Caratterizzata da fenomeni peculiari quali "polle gorgoglianti", proprie dell’attività del vulcanismo secondario sabatino. L’acqua meteorica che alimenta la falda superficiale penetra in profondità all’interno delle litologie fratturate trasportando minerali. Durante questo percorso, l'acqua incontra un anomalo gradiente geotermico, che concorre a riscaldarla e saturarla in gas come anidride carbonica e anidride solforosa. In seguito alla pressione esercitata dai gas e alla diminuzione della densità dovuta al calore, l’acqua risalendo verso la superficie si raffredda parzialmente fino a raggiungere circa 20 °C. registrabile nelle risorgive presenti. In emersione, entra in contatto con le acque superficiali ricche di ossigeno, determinando una reazione chimica che deposita zolfo e libera gas come l’anidride solforosa e l’anidride carbonica. Da qui il caratteristico odore pungente che distingue le acque solfuree e la causa del tipico ribollire dell’acqua. Un'altra peculiarità del sito è quell’ambiente simile ad una "torbiera", una zona paludosa adiacente alle polle, formata da un accumulo di materiale organico compattato nel tempo. Il chimismo dei suoli ha favorito la persistenza di un popolamento di betulla (Betula pendula), essenza arborea tipica di zone più fredde e/o poste a quote più elevate, di cui si discute l’indigenato (residuo post-glaciale o introdotto artificialmente), specie che trova qui un microclima favorevole. Il Monumento Naturale della Caldara è ricco di flora e fauna, tuttavia le forti emissioni di gas, come l’anidride carbonica che ristagna in prossimità del suolo, rappresentano un pericolo per molte specie animali, che non di rado trovano la morte per avvelenamento e asfissia. Il Monumento Naturale Caldara di Manziana, esteso per circa cento ettari, è stato istituito con L.r. n. 64 del 26 settembre 1988 ed è gestito dal Parco Naturale Regionale Bracciano – Martignano.
Bibliografia
Fattori & Mancinella (2010): La Conservazione del Patrimonio Geologico del Lazio – Materiali, modelli, esperienze – ARP – Regione Lazio pagg. 82 -83.