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Progetto Life-Fagesos

  • Tipologia: Programma
  • Anno: 2022
  • Settore: Biodiversità e Geodiversità
Progetto Life-Fagesos

TITOLO DI LAVORO:

Declino degli ecosistemi fagacei in Europa meridionale, indotto da Phytophthora, aggravato dal cambiamento climatico: preservare i servizi ecosistemici attraverso una migliore gestione integrata degli infestanti.

(Inglese: Phytophthora-induced decline of fagaceae ecosystems in Southern Europe exacerbated by climate change: preserving ecosystem services through improved integrated pest management)

ACRONYM: LIFE FAGESOS

MOTIVAZIONE DEL PROGETTO

Il cambiamento climatico sta esacerbando i danni causati dai patogeni forestali invasivi alieni Phytophthora spp. sulle foreste di fagacee nel bacino del Mediterraneo. Pertanto, l'obiettivo del progetto è di proporre strumenti e metodologie per valutare i rischi, prevenire, monitorare e ridurre la comparsa e mitigare l'impatto della sindrome da declino delle foreste di Fagaceae (cioè querce sempreverdi, quercie da sughero e castagni) causata dalle varie specie (cioè P. cinnamomi, P. cambivora, P. multivora). Questi protocolli includono l'uso di molecole alternative al K-fosfito per ridurre l'incidenza, poiché la sua applicazione diventerà proibita a partire dal 2022.  Il progetto si rivolge a zone di bassa e media montagna del Lazio, della Sardegna e dell'Andalusia. Per raggiungere i suoi obiettivi, utilizzerà una rigorosa strategia multi-attore, coinvolgendo enti pubblici (ad esempio aree protette e comuni), proprietari e produttori forestali, imprese biotecnologiche private, tecnici forestali e istituzioni scientifiche in Europa.

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

  • Valutazione del rischio e preallarme: migliorare il monitoraggio della sindrome da declino fornendo un nuovo protocollo di valutazione del rischio, basato sul telerilevamento e un nuovo modello multivariato, al fine di: 1) mappare i focolai attivi e 2) classificare le aree limitrofe non ancora infettate per il rischio di invasione e le specie di Phytophthora invasive
  • Riduzione dell'incidenza: introduzione di nuovi metodi di controllo della popolazione di patogeni basati su IPM, utilizzando tecnologie basate su microparticelle facilitando il rilascio controllato di composti e microrganismi aiutanti
  • Miglioramento della resistenza: test dell'efficacia degli induttori di resistenza, vale a dire k-fosfito e prodotti alternativi (silicati, prodotti biologici recentemente rilasciati sul mercato - LL017, LL04) e creazione di germaplasma nativo resistente per la riforestazione
  • Riduzione delle pressioni antropogeniche e naturali correlate: sensibilizzazione, regolamentazione dell'accesso e barriere infrastrutturali contro infestazioni  

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