Fagiolo di Sutri

Fagiolo di Sutri

Il fagiolo di Sutri, detto anche "Regina", appartiene alla varietà borlotto, di dimensioni grandi, colore bianco crema con screziature rosse. l'epoca di semina è tra aprile e giugno e la raccolta, a mano, è tra luglio e ottobre. Dopo la cottura, che dura, in genere, 15 minuti, la buccia del fagiolo si presenta particolarmente tenera. Questo è determinato dall'acidità dei terreni della zona, carenti di calcare attivo, dall'elevata umidità dell'aria e dalle temperature basse, tipiche delle piccole valli dove viene coltivato. Il fagiolo di Sutri, della varietà borlotto, viene utilizzato sia allo stato fresco che secco.

La leggenda vuole che Carlo Magno sia stato tra i primi estimatori celebri del "fagiolo di Sutri" o "la regina" (dal nome della cultivar) , quando, per aver troppo mangiato alla corte papale, durante i festeggiamenti per la sua incoronazione ad imperatore, viene colpito da un attacco di gotta nel territorio di Sutri e guarito con questi fagioli. Il prodotto risale, secondo le testimonianze degli agricoltori locali, al '700, quando, alle colture di canapa, dimesse a causa del loro sempre minore impiego, si sostituiscono quelle di fagioli. Dagli inizi del '900, assume grande importanza, specie sui mercati di Roma e Civitavecchia, tanto che, nell'immediato dopoguerra, nasce una cooperativa, chiamata "La Regina", interessata alla commercializzazione dell'intera produzione. Il successo del prodotto dura fino alla fine degli anni '70 del '900. Nel 1974 si dà avvio alla sagra.

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