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Cammino Naturale dei Parchi
10° Tappa: Orvinio – Castel di Tora
2° settimana

Tappa con almeno due qualità: la più corta della settimana e che ci accompagnerà a scoprire, dall'alto, il primo dei due pittoreschi laghi artificiali che scopriremo in sequenza in questi due giorni.

Quick info

  • Difficoltà: E
  • Distanza: 13 Km
  • Dislivello in salita: 561 m
  • Dislivello in discesa: 854 m
  • Tipologia: A piedi, Urbano

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Descrizione del sentiero

Lasciando il bel borgo di Orvinio nel modo migliore; traversando per intero il suo centro storico, si scende per uno stradello che lambisce resti di antiche mura, e poi per una sterrata si arriva all'altrettanto diroccata e in parte in fase di restauro: l'Abbazia di Santa Maria del Piano, col bel campanile. Si traversano ampi pianori a pel di falda (zona dei pantani) ed un ruscello e con gli scarponi un pò infangati si risale una strada sterrata principale che si inoltra in un bosco misto e dopo altre intersezioni e sinuosità porta ad una strada cementata proprio sotto Pozzaglia Sabina.

Giunti alla piazza principale si prende, di fianco al monumento dei caduti, la strada asfaltata che sale in direzione delle antenne e oltre, diventando sterrata, fino alla croce ben evidente già dal paese. Sulla sella in prossimità del cocuzzolo che ospita la croce si prende il sentiero che percorre l'intero crinale ampio, erboso, delizioso e molto ripido. Pochi passi su una sterrata che viene da poco sopra il paese, all'imminente bivio si prosegue per quella che sale in diagonale sinistra e che ci porta a fiancheggiare i versanti occidentali del Monte Faito.

Tratto suggestivo con bel panorama sia sulla piana attraversata che sulle lontane creste dei Monti Lucretili, la carrareccia disegna un percorso che si addentra in una fitta conifereta artificiale. Altra radura, raggiunto il culmine della salita e spostandosi sul versante settentrionale dello stesso monte questo è interamente rivestito di faggi. E dalla faggeta diradata da poco, perchè avviata al governo ad alto fusto, si intravede laggiù ed in lontananza l'azzurro del Lago del Turano.

Sullo sfondo la gobba del Monte Navegna e poi, verso sud, quella del Monte Cervia. Usciti dal bosco e intercettata la piuttosto rovinata mulattiera che segue per buona parte il principale ed ampio crinale, per l'intera e lunga discesa si ammireranno i colori, i riflessi e le differenti insenature che caratterizzano questo piccolo e caratteristico lago artificiale. E lì, il pittoresco ed arroccato borgo di Castel di Tora, che aspetta il nostro arrivo!