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Cammino Naturale dei Parchi
15° Tappa: Castiglione – Altopiano del Rascino
3° settimana

Alla scoperta di antichi castelli

Quick info

  • Difficoltà: E
  • Distanza: 12,1 Km
  • Dislivello in salita: 600 m
  • Dislivello in discesa: 612 m
  • Tipologia: A piedi, Urbano

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Descrizione Tappa 

Oggi pochi resti testimoniano l’antica presenza di imponenti castelli posti a difesa di importanti punti d’accesso lungo il confine tra il Regno di Napoli e lo stato Pontificio. In questa tappa si hanno due esempi di strutture fortificate a inizio e a fine percorso. Il primo, quello di Sant'Angelo di Castiglione fu distrutto da una sollevazione popolare e poi ricostruito dopo il 1360, il secondo, quello di Rascino, risulta già abbandonato nel 1300.

Descrizione del Sentiero

Il percorso, inizia dalla chiesa di Castiglione costeggia più in basso per qualche centinaia di metri la strada provinciale Amiternina fino a incrociare la strada che porta a Casale Calabrese, e da li si sale per prendere il ripido sentiero presso l'ex casa Cantoniera. Dopo questa parte iniziale il sentiero si immette in una carrareccia che si segue fino ad un bivio (c. 1430m slm) dove si svolta a sinistra. Superato il crinale in una zona aperta, si scende attraverso una pista di esbosco in mezzo alla faggeta e si prosegue poi nelle zone aperte al pascolo, lasciandosi sulla destra il primo fontanile. Arrivati a Fonte dell’Ospedale si svolta per la stradina che risale sulla destra sino alla prossima fonte dove si continua sulla strada asfaltata che porta allo splendido altopiano di Rascino. Il Lago e la zona circostante sono compresi nell'omonimo SIC “Piana di Rascino”.

Il lago e l’uomo

Nella piana, da qualche anno, è ripresa la coltivazione biologica della lenticchia  e del farro. Ancora sviluppata è la pastorizia e annualmente, l’ultima domenica di Luglio si svolge la Mostra degli Ovini. La sorgente, che alimenta le fonti ed il lago è di sostegno a tutte le attività antropiche dell’altopiano carsico ed alimenta le sorgenti e l’acquedotto del Peschiera che riforniscono la città di Roma. Nel lago è possibile pescare tramite la licenza di pesca di tipo B ed un permesso giornaliero appositamente rilasciato presso alcuni esercizi commerciali della zona o direttamente in loco dal guardiapesca, le specie presenti per la pesca sono: il Luccio, la Tinca e la Carpa.