Moricone (RM)

Il paese sorge sulle pendici nord occidentali del gruppo montuoso, nella porzione del parco che si estende in direzione della Sabina. Il centro abitato è dominato dal monte Matano, sede di uno dei sistemi di terrazzamento in opera poligonale di calcare incluso nel territorio del Parco, che si sviluppa su una vasta superficie del versante ovest del monte in località Le Pedicate, a metà strada tra Moricone e Palombara Sabina. Un Mons Moresco viene citato come possesso dell'Abbazia di Farfa dal XII sec., mentre sembra verosimile che il Castello di Moricone sia stato fondato nel XIII sec. dopo che i Savelli, signori di Palombara, occuparono questo settore del distretto di Roma. Se ne fa menzione in un atto del 1972, in cui l'edificazione viene attribuita alla famiglia insieme a quella del palazzo di Palombara. Il possedimento viene confiscato dal papa Alessandro VI nel 1501, ceduto a Giulio Orsini per tornare ai proprietari alla morte del Papa. Nel XVII sec. Moricone fu eretto a marchesato da Paolo V. Con atto di vendita del 1619 il feudo viene ceduto da Oddo di Palombara al Principe Marcantonio Borghese. Inseriti nel tessuto urbano sono la Chiesa della SS.Assunta, nella quale si conserva il Salvatore dipinto da Antoniazzo Romano, il monastero della Clarisse con annessa Chiesa fondato nel XVII sec. e il Convento dei Passionisti.