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Gianola e Monte di Scauri
Parco Naturale Regionale

Gianola e Monte di Scauri

Riviera di Ulisse
Uomo e territorio in Parco Naturale Regionale Gianola e Monte di Scauri

Uomo e territorio

Il territorio di Formia, specie nella sua propaggine meridionale ha registrato negli ultimissimi decenni una forte espansione edilizia, dovuta all'arrivo di numerose persone, provenienti da altre regioni, che hanno scelto questa fiorente città costiera come nuovo luogo di residenza. L'istituzione del Parco di Gianola e Monte di Scauri ha così rappresentato da un lato, la salvaguardia di un importante polmone verde in un contesto fortemente antropizzato, dall'altro un freno allo sviluppo edilizio che, per svariati motivi, rischiava di indirizzarsi massicciamente verso la costa. Istituzioni e cittadini che hanno promosso la nascita del Parco, tuttavia, erano anche consapevoli della necessità di dover tutelare importanti testimonianze di epoca romana, come la Villa di Mamurra , così come le torri di avvistamento, di epoca medievale, presenti lungo la costa di Gianola e di Scauri, indici, questi, di un legame stretto che ha sempre collegato questi luoghi alle proprie popolazioni. Da non dimenticare, a tal proposito, le testimonianze legate alla pastorizia, praticata prima dell'istituzione dell'area protetta e, tuttora, molto sviluppata nei vicini Monti Aurunci così come tradizioni e tipicità di vario genere legate alla pratica della piccola agricoltura ancora presente nel parco e nelle sue aree contigue.

Storia del territorio

Tra i segni distintivi dell'area protetta, l'abbondanza di testimonianze archeologiche nel territorio del parco è l'evidente prova di una frequentazione umana assai remota. Alla tarda età repubblicana (cioè nel II-I secolo a.C.) risalgono tanto l'apertura della via Flacca (variante costiera dell'Appia) che la costruzione di ville, porticcioli e relativi insediamenti nell'intero golfo di Gaeta, eletto a luogo di soggiorno da parte dell'aristocrazia romana.

Più avanti, questo territorio rappresentò il confine tra mondo bizantino e possedimenti papali, a partire dall'VIII secolo.

L'area di Gianola e Monte di Scauri conserva importanti testimonianze storico-archeologiche. Tali testimonianze sono una ulteriore conferma di alcune caratterizzazioni storiche del tratto costiero del basso Lazio: luogo di villeggiatura per importanti personalità di epoca romana e luogo strategico per la difesa dell'entroterra, dagli attacchi provenienti da mare. Di tutto ciò rimane, oggi, una parte della faraonica Villa di Mamurra e cinque torri costiere note come Torre di Gianola, Torre Fico, Torre di Scauri, Torre Foce e Torre dei Mulini; praticamente distrutte le prime due, in ruderi la terza, quella dei Mulini risale al XIV secolo e apparteneva all'antica città ausona di Pirae. Torre Foce, a pianta quadrata, è stata integrata in una villa privata.

Anche se Gianola è un quartiere che soltanto recentemente ha vissuto uno sviluppo demografico questa contrada grazie alla capacità di iniziativa dei sui abitanti ha saputo creare momenti di aggregazione come la festa rionale della Madonna delle Grazie, una kermesse tra il sacro e il profano che è ormai punto di riferimento per la gente del luogo e per turisti che frequentano i lidi formiani.

Direttamente all'interno dell'area protetta di Gianola viene organizzata, già da qualche anno, una manifestazione multitematica denominata "La Strada del Gusto e dell'Arte", che attrae numerosi cittadini e turisti con stands enogastronomici, rappresentazioni e spettacoli.

Spostandosi in altre zone di Formia tra le numerose manifestazioni e tradizioni segnaliamo: le frequentatissime feste Patronali, la pittoresca processione di San Michele Arcangelo che si tiene nella frazione di Maranola nei mesi di giugno e settembre. Sempre a Maranola, rimarchiamo il Festival Internazionale della Zampogna ed il presepe vivente.

Nel comune di Minturno ricordiamo l'Estate Scaurese ricca di iniziative e di serate a tema culturale; l'Arrivederci a Scauri che comprende la festa esterna dell'Immacolata il giorno 8 settembre.

A Minturno, infine, nel mese di luglio si tiene la celebre ed antica Sagra delle Regne in onore della Madonna delle Grazie: si tratta di una sorta di offerta del grano appena vagliato e questo momento di ringraziamento per la conclusione della mietitura viene festeggiato con una serie di riti caratteristici che fanno pienamente parte del folklore locale.