
Il ripristino naturale dopo la pioggia

Le abbondanti precipitazioni di questa stagione invernale hanno riportato i livelli idrici di sorgenti, fonti, zone umide e laghi dei Castelli Romani ad una temporanea ripresa del livello dell’acqua, con effetti positivi anche per gli ecosistemi connessi.
Per quanto riguarda il lago Albano gli effetti sono visibili lungo le sponde, dove l’acqua ha riconquistato porzioni di terreno, anche là dove, recentemente, il Parco aveva condotto un’importante bonifica dai rifiuti a tutela dell'ambiente.
Le piogge hanno favorito una leggera ma significativa risalita delle quote idrometriche dei laghi e delle zone umide, dopo anni di livelli idrici in costante diminuzione legati alla siccità e alla crescente pressione antropica esercitata sull’uso della risorsa acqua.
Questa seppur lieve e parziale ripresa rappresenta una boccata d’ossigeno per l’ecosistema che, per decenni, ha subito alterazioni, esposto ad una costante vulnerabilità favorita anche dai cambiamenti climatici in atto.
L’acqua è tornata a lambire i canneti, ma gli effetti positivi sono temporanei, c’è al momento una maggiore possibilità di riproduzione per gli anfibi e più in generale un leggero miglioramento dell’equilibrio complessivo degli ecosistemi.
"Terremo sotto controllo questo parziale ma visibile ripristino di equilibrio ecologico - commenta il presidente dell'Ente Parco, avv. Ivan Boccali - con un monitoraggio ambientale costante. Proseguiamo, insieme agli altri Amministratori facenti parte del Tavolo tecnico istituito dall'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale (AUBAC) per i laghi di Nemi e Albano, a lavorare per contrastare l'abbassamento dei livelli idrici causato da siccità e prelievi".
Il miglioramento dei livelli idrici di questi giorni è un segnale di speranza, seme di rinascita per tutto il territorio dei Castelli Romani e per il patrimonio naturale che custodiscono.