

Geosito: Arenarie torbiditiche alla Cascata delle Barche
Località: Cascata delle Barche
Comune: Amatrice
Provincia: Rieti
Regione: Lazio
Il geosito delle arenarie torbiditiche alla Cascata delle Barche si trova nel territorio protetto del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Questa spettacolare cascata, alta circa quaranta metri, deve il suo nome alla caratteristica forma incurvata delle rocce su cui si sviluppa. A differenza della maggior parte dell'Appennino centro-meridionale, che è di natura calcarea e soggetto a carsismo, i Monti della Laga sono composti da terreni prevalentemente arenaceo–pelitici che costituiscono il Flysch della Laga. La sostanziale impermeabilità di queste rocce costringe l'acqua a scorrere in superficie, favorendo la nascita di numerose e celebri cascate che ne solcano i versanti. Dal punto di vista geologico, i salti d'acqua si impostano su imponenti bancate del Flysch della Laga, una formazione sedimentaria risalente al Miocene medio - superiore. Questa struttura testimonia il progressivo approfondimento dell'antica scarpata-bacino dell'unità Gran Sasso – Cittareale verso condizioni di avanfossa oceanica. Il paesaggio è in continua evoluzione a causa della forte azione erosiva delle acque: il flusso idrico scava costantemente lo strato pelitico-arenaceo sottostante più tenero, asportandone il materiale. Privati del loro sostegno, gli strati arenacei superiori crollano rapidamente, determinando un costante e progressivo arretramento della scarpata della cascata.
Area Protetta di riferimento: PN Gran Sasso e Monti della Laga; ZPS IT 6020003.
Bibliografia
Centamore, E., Deiana, G., Micarelli, A., & Potetti, M. (1991): Il Flysch della Laga: una rassegna dei dati stratigrafico-strutturali. Studi Geologici Camerti.
Mutti, E., Ricci Lucchi, F., Séguret, M., & Zanzucchi, G. (1978): Seismoturbidites: a new type of sedimentary deposit. Marine Geology (fondamentale per comprendere la dinamica dei flussi torbiditici sottomarini che hanno originato queste rocce).
Fattori & Mancinella (2010): La Conservazione del Patrimonio Geologico del Lazio – Materiali, modelli, esperienze – ARP – Regione Lazio pagg. 78,79