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Gli Alberi Habitat tra teoria e pratica forestale

Ruolo riconosciuto delle Aree Protette è quello legato alla tutela e la conservazione della biodiversità. Altrettanto importante è quello legato all'applicazione di quei metodi di gestione del territorio che hanno scopo di favorire l'integrazione tra uomo ed ambiente. La moderna selvicoltura, condotta sia dentro che fuori Aree protette, ZSC e ZSP, non può prescindere dalla conservazione degli alberi habitat, quali componente chiave nella tutela generale della biodiversità forestale.
Nel 2018, un gruppo di esperti europei ha prodotto un catalogo uniforme dei dendromicrohabitat (microhabitat degli alberi) sulla base di vari approcci sviluppati soprattutto nelle nazioni centro-europee, con la descrizione di 47 tipi di microhabitat degli alberi, divisi in 15 gruppi e 7 forme. Tali dendromicrohabitat possono essere identificati sugli alberi nelle varie aree boscate e ad essi risultato legati diversi organismi specializzati, Purtroppo, questo approccio risulta essere particolarmente gravoso in onere di lavoro, e pertanto, di non facile applicabilità, nell'ordinaria gestione forestale.
La tabella R.A.D.A.R. elaborata da Paolo Perrella e Giuseppe Puddu, entrambi tecnici forestali nelle aree protette del Lazio, elaborata già nel 2015, sulla scorta dei primi lavori europei sul tema, prende invece in esame 8 aspetti degli alberi, pur rimanendo fedele agli approcci che si sono consolidati nel tempo su questa tematica. Tali presenze di dendromicrohabitat restano tutte facilmente identificabili, ed aiutano a fornire rapidamente una risposta ai due quesiti fondamentali: l'albero che sto analizzando è un albero habitat? Questo albero è da conservare?

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  • Anno: 2022

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