Il Lazio: la regione 
delle tartarughe marine

Il Lazio: la regione
delle tartarughe marine

2 OTT 2020

#IncantaLazio #NaturaQuotidiana

Martedì notte la Capitaneria di Porto ha avvisato il coordinatore della rete Tartalazio del ritrovamento nel centro di a Santa Severa di un tartarughino vivo. Si è subito pensato ad uno dei nuovi nati del nido di Marina di Cerveteri,  ma qualcosa non tornava. Il giorno dopo i guardiaparco della Riserva di Macchiatonda lo recuperano e lo portano a Zoomarine per i primi accertamenti. 
Nel frattempo i colleghi di Tartamare inoltrano  la segnalazione del ritrovamento di alcune tartarughine sempre sulla spiaggia di Santa Severa, nelle vicinanze di un noto stabilimento balneare. Quindi il piccolo ritrovato non arrivava dal nido conosciuto, ma doveva essere uscito da un nuovo nido non rilevato in zona. l'area del ritrovamento è fortemente turistica e  nel periodo della probabile deposizione, la prima  metà di agosto, doveva essere affollatissima, eppure in una notte d’estate evidentemente una tartaruga madre è uscita dal mare a tarda notte, all’insaputa di tutti, e ha deposto le sue uova. I trattori dei bagnini, la mattina dopo, hanno ricoperto tutte le tracce. E così stamattina incredibilmente è stato trovato un nuovo  nido, il sesto quest’anno nel Lazio, nonché il terzo nello stesso tratto di spiaggia di poco più di qualche km. Visto che erano passate oltre 48 ore dal primo ritrovamento gli esperti della rete Tartalazio hanno portato alla luce ben 14 tartarughini ancora vivi, che lottavano per uscire. In totale le uova schiuse erano 69. Al tramonto, le tartarughine sono state portate al largo e liberate. E domani mattina, al largo di Torvajanica, anche il primo piccolo ritrovato verrà liberato.

Un totale di circa 200 tartarughini che nel difficile 2020 hanno raggiunto il mare.
La rete Tartalazio continua il suo lavoro grazie a tutti i suoi collaboratori.

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