Riserva Naturale Regionale

Nomentum

Sentieri

Sentieri

L'itinerario in pillole
Medio - Facile n.d
n.d n.d

SENTIERI

Nella Riserva Naturale di Nomentum possiamo individuare quattro percorsi principali, che con alcune varianti si collegano tra loro permettendoci di attraversare diverse zone dell'area protetta e ammirarne le bellezze. Il territorio della Riserva racchiude aree destinate a diversi usi: frammenti di bosco a latifoglie decidue si alternano a oliveti, seminativi, coltivi e aree urbane. Si segnala l'intenso pascolamento presente nella zona. Sentieri di bassa difficoltà, sono facilmente percorribili a piedi ed in bicicletta. Sono tutti dotati di apposita segnaletica bianca e rossa secondo la normativa italiana, inseriti nel catasto sentieri del CAI.

 

SENTIERO DI COLLELUNGO

Numero: 491

Lunghezza: 1,8 km

Tempo di percorrenza: 40 min. circa

Dopo aver oltrepassato il cancello che separa la Riserva dal parcheggio della Welcome area, proseguendo sul sentiero principale, ci si trova da subito all'interno della macchia “Bosco Trentani” caratterizzata da una forte predominanza di cerri (Quercus cerris), ma dove si incontrano anche degli esemplari di carpino orientale (Carpinus orientalia) e di acero comune (Acer campestris). Tra gli arbusti il prugnolo (Prunus selvaticus) e il biancospino (Crataegus monogyna).

Tra le erbacee si intravedono l'anemone dell'Appennino (Anemone apennina), il ciclamino primaverile (Cyclamen repandum) e il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium) a fioritura autunnale. Un raccordo, sulla destra all’inizio del percorso, permette di raggiungere il sentiero 491b.

Proseguendo dritto, il sentiero continua ad attraversare il bosco per poi aprirsi in un’ampia radura che conduce al fontanile di Collelungo, dove è attrezzata un’area pic-nic con tavoli, panche e punti barbecue. Ai piedi del fontanile è presente una zona umida dove è possibile osservare la rana verde, il rospo smeraldino, la salamandra dagli occhiali e le colorate libellule. Lungo questo primo tratto si trovano gli attrezzi in legno che costituiscono il percorso fitness della Riserva e pannelli apposti per l’educazione ambientale.

Superato il fontanile, tenendosi sulla destra, si prosegue sul crinale percorrendo un tratto panoramico con vista sulla vallata sottostante per poi entrare nella macchia boschiva. Da questo punto si può procedere seguendo le segnalazioni lungo il percorso o, attraverso un piccolo raccordo, raggiungere la strada sterrata che porta al centro storico di Mentana. Il sentiero 491 continua nel bosco e si congiunge, all’altezza del fontanile di Collelungo, con il sentiero 491b.

Nei pressi del fontanile il sentiero offre diverse varianti: si può tornare verso l’ingresso della Riserva seguendo il percorso di andata, raggiungere il centro abitato di Casali percorrendo il sentiero 491b o effettuare un percorso all’interno di Selva dei Cavalieri lungo il sentiero 491a.

 

SENTIERO DI CASALI

Numero: 491b

Lunghezza: 3.0 km

Tempo di percorrenza: 1 h e 20 min. circa

Questo sentiero è un percorso ad anello completamente immerso nella macchia del “Bosco Trentani”, si sviluppa su i due versanti che fanno da impluvio al Fosso di Trentani.

Partendo dall'ingresso da Casali di Mentana, all'altezza dell'incrocio tra via Nomentana e via Padova, si entra nella riserva da un cancello. Il percorso prosegue scendendo a zig-zag ed è, inizialmente, costeggiato da una staccionata in legno. Il sentiero si inoltra nella macchia boschiva e a destra inizia a costeggiare il corso d'acqua del Fosso di Trentani, dove si può ammirare un'evidente “forra”, una profonda valle con pareti ripide formatasi grazie ai fenomeni erosivi del torrente. (Sulla sinistra è segnalato un percorso alternativo per raggiungere l’inizio del sentiero 391 all’ingresso del bosco Trentani). Più avanti si incontra un ponticello che ci permette di attraversare un piccolo e poco profondo fosso, caratterizzato dalla presenza di acque di ruscellamento nella stagione autunno-invernale.

Il sentiero a questo punto raggiunge il 491, prendendo sulla sinistra si esce dal bosco, all'altezza della radura in cui si trova un'area pic-nic con tavoli in legno e barbecue. Intorno al fontanile di Collelungo, vista l'abbondante presenza di acqua, è facile incontrarvi animali al pascolo. Prendendo sulla destra si percorre per poche decine di metri l’anello del 491, per poi riprendere, sulla destra, il percorso del sentiero 491b, che ci porta in basso ad attraversare il corso d’acqua del Fosso di Trentani. In questo punto l’acqua scorre dolcemente in pianura, il fosso non è più particolarmente inciso, ed è facilmente attraversabile. L’area è particolarmente rilevante per le sue bellezze naturalistiche, si è completamente immersi nel bosco, la presenza di ingenti quantità d’acqua, alcune zone umide, la presenza di vegetazione del sottobosco particolarmente rigogliosa e alcune radure erbose, rendono il luogo uno dei più autentici e rappresentativi dell’antico paesaggio laziale.

Proseguendo, il sentiero risale costeggiando il Fosso Trentani sul versante del Colle Cianfroni, per poi ricollegarsi all’entrata in zona Casali. Da segnalare la possibilità di una variante, che sotto Colle Cianfroni può portarci, dopo aver percorso per circa 20 min una salita di media difficoltà, ad osservare numerose tane dell’istrice (Hystrix cristata). Il bivio è segnalato lungo il sentiero

 

SENTIERO SELVA DEI CAVALIERI

Numero: 491a

Lunghezza: 1,5 km

Tempo di percorrenza: 30 min. circa

Il sentiero 491a, propone un percorso alternativo per raggiungere il fontanile di Collelungo passando attraverso il bosco Selva dei Cavalieri.

Entrando dall’ingresso principale della Riserva, si sale sulla sinistra all’altezza della prima panchina, si seguono i segni bianchi e rossi presenti sugli alberi e si superano due aree attrezzate per i barbecue. Continuando a salire, prima di arrivare alla grande quercia dal tronco piegato, sulla destra, è possibile osservare le tane dell’istrice (Hystrix cristata). Dalla grande quercia si prosegue per uno stretto sentiero, inizialmente in piano, per poi scendere fino ad incontrare una prima staccionata. E’ questo un punto panoramico dove è possibile ammirare la vallata sottostante.

La staccionata va costeggiata tenendola sulla destra fino a rientrare nel bosco.

Sempre seguendo la segnaletica il sentiero costeggia il Fosso di Selva dei Cavalieri svoltando a destra, si arriva nei pressi di Fonte Sidella costituita da un’unica vasca in un ambiente idilliaco e silvestre. Continuando su un largo sentiero a gradoni, scendendo, si arriva ad un ponticello di legno che permette di attraversare il fosso.

Il sentiero a questo punto torna a salire fino ad incrociare, all’altezza del fontanile di Collelungo, i sentieri 491 e 491b.   

 

SENTIERO DI MACCHIA MANCINI

Sentiero: 492 – 492a

Lunghezza: 3,3 km

Tempo di percorrenza: 1h e 10 min. circa

E’ possibile accedere alla Macchia Mancini da tre ingressi: uno alla fine di via Manzoni (Fonte Nuova), in corrispondenza di un’area giochi attrezzata anche per pic-nic, con tavoli e barbecue, un altro in fondo a Via Leopardi (Fonte Nuova),; l’altro su via Molise (Fonte Nuova).

Da segnalare la presenza, all’inizio di via Manzoni, del capolinea della linea 337 dell’ATAC.

Il sentiero 492 è  costituito da un anello, molto comodo e percorribile anche in bicicletta, che permette di camminare immersi nella tranquillità del bosco, caratterizzato da una vegetazione ricca e pluristratificata, tra cerri, carpini, un fitto sottobosco con biancospino, pungitopo ed un ricco manto erboso colorato, a sprazzi, da ciclamini e anemoni di vari colori. Il sentiero conduce, nel suo tratto finale, in direzione via Lago Santo, al fontanile di Fonte Capretta  e ad uno dei tipici ponticelli in legno della Riserva Nomentum.

Il sentiero 492 a ha un percorso ad anello che si ricongiunge con il sentiero 492.

Si può iniziare il percorso dall’ingresso con sbarra su via Manzoni oppure alla fine di Via Leopardi. Il sentiero si sviluppa sul crinale di una collina e dirigendosi verso sud si cammina con il fitto bosco a sinistra e a destra con  un panorama sulle aree coltivate ad ulivi e alberi da frutto della campagna di Tor Lupara (Fonte Nuova), dove sono ancora visibili i resti delle torri (Torraccio di Monte San Biagio) costruite a protezione delle antiche aziende agricole. A sinistra è presente il bosco della Macchia Mancini caratterizzato da una vegetazione ricca e pluristratificata, tra cerri, carpini, un fitto sottobosco con biancospino, pungitopo ed un ricco manto erboso colorato, a sprazzi, da ciclamini e anemoni di vari colori. Il sentiero conduce, nel suo tratto finale, all’ingresso di Via Molise ricongiungendosi con il sentiero 492,

 

SENTIERO DI MACCHIA MANCINI zona S.Lucia

Sentiero: 495

Lunghezza: 3,0 km

Tempo di percorrenza: 1h circa

E’ possibile accedere a questo sentiero da tre ingressi: uno da via S.Lucia all’incrocio con Via Lago di Scanno, un altro da via Marche che rappresenta l’accesso alla Riserva Naturale da S.Lucia (Fonte Nuova), l’altro su via Molise (Fonte Nuova).

Il sentiero 492 b è  costituito da un anello, che permette di camminare immersi nella tranquillità del bosco, caratterizzato da una vegetazione ricca e pluristratificata, tra cerri, carpini, un fitto sottobosco con biancospino, pungitopo ed un ricco manto erboso colorato, a sprazzi, da ciclamini e anemoni di vari colori.

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