Riserva Naturale Regionale

Monte Rufeno

Alfillot: molto più di un Campus in Lingua inglese.

Alfillot: molto più di un Campus in Lingua inglese.

25 FEB 2020

di Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno

Da oltre quindici anni la nostra scuola organizza un Campus residenziale in lingua inglese a Torre Alfina, alloggiando presso l’albergo Nuovo Castello.

Fin dall’inizio la nostra mission non è stata soltanto quella dell’apprendimento/potenziamento della lingua inglese ma l’opportunità di fornire ai ragazzi un’esperienza di vita, di amicizia, di divertimento e di emozioni condivise, in un contesto naturalistico unico nel suo genere.

In questo senso Torre Alfina, circondata dalla Riserva Naturale Monte Rufeno e con il bosco monumentale del Sasseto è stata da subito la location ideale.

Tra le tante attività che offre il Campus la visita al Bosco del Sasseto è quella che riscuote maggiore interesse e stupore tra i ragazzi. Ciò che rende questa attività così speciale, a prescindere dai luoghi che hanno frequentato per proprio conto, è l’unicità del luogo e la sua insolita bellezza.

Una volta all’interno, piuttosto che trasformare la visita in un percorso didattico, preferiamo che il gruppo faccia un’esperienza più libera e spontanea. E’ la foresta che suscita la curiosità e stimola l’immaginazione dei ragazzi, di conseguenza sono loro che fanno domande.

Dopo pochi passi dall’ingresso ci troviamo con stupore davanti alla Tomba del Marchese, un imponente monumento funerario in stile gotico che svetta al centro di una radura. L’atmosfera misteriosa del luogo colpisce l’immaginazione del gruppo dando sfogo alle più svariate curiosità sul personaggio e la sua storia.

Da questo luogo iniziamo a salire all’interno della foresta godendoci l’ombra, il fresco e la luce soffusa che penetra tra gli alberi, incontrando una successioni di scenari fiabeschi creati da rocce ed alberi fusi tra loro.

Facciamo numerose tappe anche per immortalare la particolarità di alberi secolari modellati dal tempo e dagli eventi atmosferici.

Nascono domande spontanee sulla flora, la fauna e sulle incredibili origini di una foresta radicata su rocce vulcaniche.

Percorrendo un sentiero passiamo davanti alla cosiddetta “Fontanella del lupo” un abbeveratoio naturale scolpito nella roccia e subito dopo davanti ad un albero secolare con l’enorme tronco completamente svuotato (simbolo stesso del Campus). Dopo pochi passi si apre lo scenario degli Scogli Bianchi, una distesa di rocce laviche ricoperte da licheni bianchi. In questo luogo si fa sempre una sosta per rinfrescarci e fare foto ricordo del luogo. Restiamo sempre colpiti da come i ragazzi vogliano da subito esplorare la zona, che diventa luogo di gioco immaginario e avventuroso. Come se la foresta stessa fosse l’ambientazione naturale per una storia ancora da scrivere. Non a caso il Sasseto è stato scelto più volte come set cinematografico e televisivo e noi stessi, quando c’era libero accesso, l’abbiamo sempre utilizzato per girare scene del film prodotto dal Campus come attività creativa.

Ci incamminiamo verso l’uscita, costeggiando le vecchie mura del Castello per poi uscire dal bosco ai margini del paese, stanchi ma con impressa nella memoria un’esperienza indimenticabile. Non a caso se i ragazzi ritornano a Torre Alfina con le proprie famiglie la cosa che desiderano più di ogni altra è fargli conoscere il Bosco del Sasseto.

Oliver Page

Direttore scuola Help di Perugia