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Laghi Lungo e Ripasottile
Riserva Naturale Regionale

Laghi Lungo e Ripasottile

Progetto MonITRing venerdì 01/07/2016 – aggiornamenti

Progetto MonITRing venerdì 01/07/2016 – aggiornamenti

6 LUG 2016

di R. N. R. Laghi Lungo e Ripasottile

Censimento dell’avifauna condotto presso la Stazione Ornitologica della Riserva Naturale Regionale dei laghi Lungo e Ripasottile (Ri), sotto il coordinamento nazionale dell’ISPRA, con la collaborazione operativa dei Guardiaparco del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (Rm –Ri)

01.07.2016

E’ arrivata l’estate, e con essa l’impegno che caratterizza sempre le attività nelle Aree Protette: la Riserva dei Laghi, così come il Parco dei Monti Lucretili, sono stati impegnati, come di consueto in primavera, con i censimenti sui nuovi arrivi dell’avifauna migratrice e sulle nidificazioni degli ardeidi (aironi, garzette, nitticore, tarabusini, aironi guardabuoi), degli altri uccelli acquatici (svassi, tuffetti, folaghe, germani), dei rapaci rupicoli (falco pellegrino) e, ovviamente dell’aquila reale.

Con l’arrivo della bella stagione inoltre le due Aree Protette sono state impegnate anche nella chiusura dei progetti scolastici e nell’accoglienza dei ragazzi delle scuole in visita, mentre coi primi caldi è partita anche la campagna di controllo e prevenzione antincendio boschivo.

A questo grande fermento si deve il prolungato silenzio “mediatico” riguardo al Progetto MonITRIng, che tuttavia è proseguito con impegno, registrando, come è naturale il passaggio di stagione attraverso l’arrivo dei migratori: ecco dunque che, alla grande maggioranza di luì piccoli, usignoli di fiume, cinciarelle e pettirossi, si sono aggiunti gli Usignoli e le chiassose cannaiole, il cui vociare ormai risuona ovunque nel canneto ripariale dei laghi.

Successivamente al loro arrivo, alla fine di giugno, si sono registrati anche i primi involi dalle covate. Particolare fra tutti il giovane pettirosso, dalla livrea decisamente mimetica e meno appariscente rispetto all’adulto.

Nella data del 01.07.2016, successivamente all’apertura delle reti, effettuata alle 5.00 del mattino, con le prime luci dell’alba come prevede il protocollo, siamo stati raggiunti (con tanto di cappuccino ancora caldo!) dai tirocinanti Massimiliano e Leonardo, dell’Università della Tuscia, assegnati in affiancamento alla Stazione Ornitologica nella raccolta dei dati.

Alle ore 9,00 circa tra le catture una gradita novità: il Pigliamosche (Muscicapa striata), il primo dall’avvio del progetto MonITRing.

Come suggerisce il suo nome, è un abile insettivoro che, spiccando il volo dai propri posatoi, cattura in volo le prede. Normalmente vive nei boschi soleggiati, parchi e giardini con aree aperte e alberi sparsi. In Italia è sia nidificante (primavera – estate), che di passo. Costruisce nidi a “ciotola” ma non disdegna strutture artificiali (edifici, cassette nido), dove depone da 4 a 6 uova.

L’adulto ha una livrea grigio-marroncina coperta di macchie, da cui il nome inglese spotted flycatcher. Le penne sul dorso terminano con sfumature più chiare. Il ventre è biancastro con deboli striature, le zampe sono scure, come pure il becco.

Specie tendenzialmente stabile in Italia, e protetta ai sensi della legislazione venatoria (157/92), è considerata tuttavia in declino al livello dell’Unione Europea. La riduzione dell’entomofauna, di cui si alimenta, causata dall’uso diffuso di pesticidi può essere identificata tra le principali cause del trend sfavorevole di conservazione.

 

Foro in alto: Maurizio Sterpi

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