Meraviglie del Lazio

Norba

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L'Area Protetta

A due passi da Ninfa, i resti archeologici dell'antica Norba si inseriscono nella cornice di vedute mozzafiato che dai monti Lepini si estendono sulla piana pontina e sul mare. L'origine della città si fonde con il mito di Ercole e dei ciclopi legati alla grandiosa cinta muraria e ai suoi blocchi di forma poligonale, ma il principale periodo di attività, accertato dagli studiosi e dalle fonti storiche, si situa tra il IX e il I secolo a.C. Dopo essere stata nella Confederazione Albana delle città latine e colonia alleata di Roma … leggi tutto

A due passi da Ninfa, i resti archeologici dell’antica Norba si inseriscono nella cornice di vedute mozzafiato che dai monti Lepini si estendono sulla piana pontina e sul mare. L’origine della città si fonde con il mito di Ercole e dei ciclopi legati alla grandiosa cinta muraria e ai suoi blocchi di forma poligonale, ma il principale periodo di attività, accertato dagli studiosi e dalle fonti storiche, si situa tra il IX e il I secolo a.C. Dopo essere stata nella Confederazione Albana delle città latine e colonia alleata di Roma durante le guerre puniche, Norba subì incendi e distruzioni con le lotte civili tra le fazioni di Mario e Silla negli anni 81-80 a.C., che la condussero rapidamente ad un declino inarrestabile.

Le sue mura difensive racchiudevano un’area di circa 38 ettari, comprendente abitazioni, impianti termali ed edifici di culto. Al suo interno si possono visitare le due importanti vie del cardo e del decumano che attraversano quattro porte, di cui la Porta Maggiore è quella meglio conservata e di maggior pregio.

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Foto Mauro Mennini