Parco Naturale Regionale

Monti Ausoni e Lago di Fondi

Sentiero n. 5 – Camposoriano – Monte Cavallo Bianco (Terracina-Sonnino)

Sentiero n. 5 – Camposoriano – Monte Cavallo Bianco (Terracina-Sonnino)

L'itinerario in pillole
Facile 152 m
2h 7,6 km

L’accesso

L’inizio del percorso è raggiungibile sia da Terracina, percorrendo la strada asfaltata che attraversa Camposoriano, che dalla località Capocroce nel Comune di Sonnino. Arrivati in prossimità della Rava di San Domenico si svolta per una stradina sulla sinistra se si proviene da Terracina o sulla destra se si proviene da Capocroce e dopo circa 500 metri si trova il centro visite del Parco.

L’itinerario

Il sentiero ha il suo inizio presso il Centro visite del Parco e con lieve salita sul versante nord di Monte Cavallo Bianco svolta verso sud e poi sud-est. In questo tratto il sentiero si fa spoglio e assolato, ma permette un’ampia visuale sulla pianura Pontina, sul Monte Circeo e sul mare. Di seguito fa una deviazione verso nord-est attraversando una selletta dopo la quale si ridiscende verso il centro visite del Parco. Quest’ultimo tratto è caratterizzato dalla presenza di bosco di leccio.

Percorrendo il piccolo tratto di strada asfaltata da cui si è arrivati il sentiero volge verso “La Cattedrale”, luogo ricco di emergenze di interesse geomorfologico. Il percorso prosegue per breve tratto in direzione nord-est fino a Ripa di Cascano per poi volgere a sinistra in direzione ovest per tornare al punto di partenza.

Caratteristiche

Partenza: Centro visite Parco

Arrivo: Centro visite Parco

Lunghezza del sentiero: km 7,600

Quota di partenza: mslm 370

Quota min.: mslm 338

Quota max.: mslm 490

Dislivello complessivo: m 152

Tempo andata: ore 2

Periodo consigliato: tutto l’anno

Segnaletica:

Punti di Appoggio: Centro visite Parco

Telefoni utili: 0771513644

Carte: IGM

Comuni: Terracina, Sonnino.

Questo itinerario ha caratteristiche di panoramicità con vista che spazia sulla pianura pontina e sul Circeo. Ma è principalmente interessante per la presenza di emergenze geologiche quale la Rava di S. Domenico, nota anche come “La cattedrale” e per la presenza di bosco di leccio.

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