Ruderi di Mirandella

334 Ascrea - Mirandella - Fonte le Forche

L'itinerario in pillole
Medio - Facile 400 m
2h 3,5 km

Il sentiero inizia con una breve scalinata, nelle vicinanze del cimitero comunale di Ascrea (757m) ed è indicato da una freccia segnaletica.

Il percorso prosegue lungo il crinale sopra il paese in un tratto particolarmente acclive: qui la vegetazione è costituita da cespugli di ginepro ossicedro e ginespro comune con alcuni alberi sparsi di roverella, carpino nero e orniello.

Nelle aree più acclivi e con substrato pietroso, compaiono il perpetuino d'Italia e la santoreggia montana. 

Dopo circa 250m si incotra la vasca di un fontanile (dismesso) e da qui il sentiero piega in direzione nord-est, rimanendo a mezza costa fino ai ruderi medievali di Mirandella. In questo tratto si aprono scorci panoramici sulla valle del torrente Obito, dominata da imponenti pareti carbonatiche. Prima di giugere ai ruderi di Mirandella, il sentiero attraversa una formazione prativa intensamente pascolata e con discreta presenza di rocce, in questo tratto bisogna fare attenzione ai segni in vernice bianchi e rossi che indicano la direzione da seguire.

Mirandella, l'antico abitato di Varco Sabino abbandonato intorno al XVII secolo, è ubicata su un espluvio non distante dal fianco sud-occidentale del Monte Filone, che domina la Valle del Turano.

Superata Mirandella si prosegue in direziione nord transitando all'interno di un bosco artificiale di pino nero, oltrepassato il quale si prosegue su una carrarrecia sterrata fino ad arrivare a Fonte le Forche. La carrareccia si snoda all'interno di un bosco misto con dominanza di carpino nero che tende ad infoltirsi man mano che si procede verso nord.

Giunta a Fonte le Forche (1120m) si può proseguire verso la vetta del Monte Navegna (S.I. 333) o proseguendo il sentiero adiacente alla valle del Fosso Valloppio (medesimo S.I.333).

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