Vista da Fonte le Forche

333 Ascrea - Monte Navegna

L'itinerario in pillole
Medio - Facile 750 m
3h 5,3 km

Il sentiero parte dall'abitato di Ascrea (757m). 

All'inizio del paese, in prossimità dell'ultimo tornante che sale verso il cimitero (seguire indicazioni per la caserma dei Carabinieri), si prende a sinistra un viottolo sterrato adiacente ad un'abitazione e percorsi alcuni metri, si imbocca il sentiero segnalato dalla classica vernice bianca e rossa. 

Il tratto iniziale del sentiero tocca la Fonte Acquaviva (775m) ed è caratterizzato da una vegetazione arbustiva costituita prevalentemente dalla presenza di rosacee quali il prugnolo, il biancospino comune e la rosa selvatica comune.

Nei tratti successivi presso la Loc. Coste di Ascrea, il sentiero si sviluppa all'interno di un bosco misto dominato dal carpino nero, con piccole radure e zone cespugliate che consentono buone visioni panoramiche sul Lago del Turano e sul Monte Antuni presso Castel di Tora.

Il sentiero, quindi, aggira il versante del Colle Castiglione e si sviluppa parallelo al Fosso Valloppio fino ad attraversarlo per poi arrivare a Fonte Le Forche.

Procedendo verso il fondovalle del Fosso Valloppio, la copertura vegetazionale si arricchisce di carpini neri accompagnati da acero opalo e da specie arbustive come il corniolo, il nocciolo, il prugnolo e il biancospino comune.

Superato il fontanile di Fonte le Forche, il percorso si inerpica in direzione nord-ovest sul Colle Mogano (1277m) dove prevalgono i boschi radi e le boscaglie di carpino nero, roverella e orniello.

Le radure sono carartterizzate dalla presenza di cespugli prostrati di perpetuini d'Italia, di ginestra comune e di santoreggia montana, a cui si accompagnano alcuni cespugli isolati di ginepro ossicedro e sordo montano.

Superato Colle Mogano si risale il versante meridionale del Monte Navegna costeggiando delle recinzioni che delimitano i confini comunali di Varco Sabino, Castel di Tora e Rocca Sinibalda.

Continuando lungo il sentiero, in Loc. Costa delle Cipolle (1302m) scompare la vegetazione arborea e si entra in una prateria sassosa, qui la salita presenta una certa difficoltà.

Ad un certo punto si arriva dinnanzi ad un varco nelle recinzioni comunali, superato il quale bisogna continuare la salita in direzione nord-est nella prateria sommitale del massiccio (prestare attenzione ai segni bianchi e rossi posti sulle pietre), fino ad arrivare alla meta della nostra passeggiata rappresentata dalla croce del Monte Navegna (1506m).

Dai un voto all'itinerario