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24 Luglio 2026

23 luglio: incontro di presentazione dei dati sulla salute dei laghi all'Ente Monti Cimini

Necessaria la sinergia tra istituzioni e territorio

Si è svolto il 23 luglio, nella sede dell’Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico, un incontro di presentazione dei risultati del monitoraggio 2026 delle acque lacustri del Lazio, svolto dalla Goletta dei Laghi, la storica campagna di Legambiente che, da vent’anni, monitora lo stato di salute dei laghi italiani.

Presenti Roberto Scacchi, presidente regionale di Legambiente, e Roberta Postiglioni, presidente del Circolo Legambiente Lago di Vico, che hanno richiamato l’attenzione sulla particolare fragilità dei laghi di origine vulcanica, ecosistemi caratterizzati da un limitato ricambio idrico e quindi maggiormente vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici e dell’erosione. Il Lago di Vico non presenta criticità d'inquinamento batterico, ma problematiche legate al cambiamento climatico, alle pratiche agricole, al prelievo idrico che richiedono una risposta condivisa e coordinata da parte di tutti gli attori coinvolti, con la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, agricoltori e cittadini per garantire la tutela del bacino lacustre.

Un concetto ribadito anche dal presidente dell’Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale: “L’incontro di oggi rappresenta un momento importante di confronto e condivisione con tutti i rappresentanti del territorio. Non è più possibile rimandare la soluzione delle criticità esistenti. Fin dall’insediamento di questa amministrazione, abbiamo individuato queste problematiche come una priorità e continueremo a lavorare con determinazione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

Il direttore dell’Ente, Eugenio Monaco, ha illustrato i contenuti della sentenza del Consiglio di Stato, ormai definitiva, che riconosce il nesso tra le attività umane e il degrado degli habitat del Lago di Vico: “Il giudice ci chiama a invertire la tendenza dell’impatto sull’ambiente lacustre e abbiamo il dovere di realizzare gli interventi programmati negli ultimi mesi. Occorre ridurre l’erosione del suolo e l’apporto di nutrienti al lago attraverso opere come gabbionate e vasche di decantazione. Un obiettivo raggiungibile soltanto con una stretta collaborazione del mondo agricolo”.

Presidente e Direttore hanno, inoltre, confermato la volontà di proseguire il percorso avviato con il tavolo permanente dedicato agli agricoltori, istituito dall’ente sei mesi fa, il cui quarto incontro è già in programma nei prossimi giorni: l’imperativo è agire in tempi brevi, e soprattutto in piena collaborazione con il territorio, al fine di evitare commissariamenti e sanzioni.

Numerosi gli interventi da parte di docenti e ricercatori dell'Università della Tuscia, tra cui Nicoletta Ripa e Raffaele Pelorosso.

L’iniziativa ha registrato una massiccia partecipazione: oltre sessanta persone hanno preso parte all’evento ospitato nell’aula didattica dell’Ente Monti Cimini, confermando il forte interesse del territorio verso i temi della tutela ambientale.

Maggiori dettagli a questa pagina.

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