
Approvato il Protocollo d'Intesa

Il Parco Regionale dei Castelli Romani ha approvato il nuovo Protocollo d’Intesa con IAPS-INAF (Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, Istituto Nazionale di Astrofisica), avviando una collaborazione tecnico-scientifica finalizzata allo sviluppo di attività di ricerca, monitoraggio ambientale, divulgazione scientifica, educazione ambientale nel territorio del Parco e nelle aree protette affidate alla sua gestione.
L’accordo, adottato con DP n. 18 del 12 maggio 2026, nasce dalla comune volontà delle due istituzioni di valorizzare il patrimonio naturalistico e geologico dei Colli Albani attraverso programmi condivisi di studio e sperimentazione scientifica. Il territorio del Parco, con le sue peculiarità vulcaniche e ambientali, rappresenta infatti un laboratorio naturale di straordinario interesse anche per la ricerca legata all’esplorazione planetaria.
Il Protocollo prevede, tra le principali attività, la realizzazione di campagne di ricerca sul campo, monitoraggi ambientali, iniziative di citizen science, seminari divulgativi, progetti educativi e la condivisione di dati e competenze tra il personale dell’Ente Parco e i ricercatori di IAPS-INAF. L’intesa avrà una durata iniziale di due anni, rinnovabile automaticamente.
“Con questo Protocollo d’Intesa - dichiara il presidente del Parco, avv. Ivan Boccali - il Parco dei Castelli Romani compie un passo importante verso una maggiore integrazione tra tutela ambientale, ricerca scientifica e valorizzazione del territorio. La collaborazione con IAPS-INAF ci permette di mettere a sistema competenze di altissimo livello, trasformando il nostro patrimonio geologico e naturalistico in un laboratorio di conoscenza, innovazione e divulgazione. Vogliamo che il Parco sia sempre più un luogo dove scienza, ambiente e comunità possano crescere insieme, offrendo nuove opportunità di studio, formazione e partecipazione per cittadini, scuole e istituzioni.”
L’accordo conferma il ruolo del Parco come punto di riferimento per la conservazione, la ricerca e la promozione culturale del territorio, aprendo nuove prospettive di collaborazione tra istituzioni scientifiche e aree protette.