Riserva Naturale Regionale

Sughereta di Pomezia

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L'Area Protetta

L'area si presenta come una macchia verde circondata dall'abitato della città di Pomezia, che è accomunata al Parco dei Castelli Romani da un elemento di rilievo: anche per la Riserva della Sughereta, infatti, sono stati i cittadini a mettersi insieme, raccogliere firme e chiedere, per anni, la tutela di questo piccolo polmone verde. Vent'anni di battaglie, così come fecero un gruppo di lungimiranti abitanti dei Castelli Romani, oramai oltre tre decenni fa. La sughera (Quercus suber) è una quercia sempreverde tipica degli ecosistemi costieri del … leggi tutto

L'area si presenta come una macchia verde circondata dall’abitato della città di Pomezia, che è accomunata al Parco dei Castelli Romani da un elemento di rilievo: anche per la Riserva della Sughereta, infatti, sono stati i cittadini a mettersi insieme, raccogliere firme e chiedere, per anni, la tutela di questo piccolo polmone verde. Vent’anni di battaglie, così come fecero un gruppo di lungimiranti abitanti dei Castelli Romani, oramai oltre tre decenni fa.

La sughera (Quercus suber) è una quercia sempreverde tipica degli ecosistemi costieri del Mediterraneo occidentale (dalla Penisola Iberica all’Italia tirrenica con estensione fino alla Puglia), dove però non ha un ruolo dominante ma generalmente subordinato ad altre specie, soprattutto al leccio (Quercus ilex) e ad altre essenze sempreverdi.
La Sughereta di Pomezia, che ricade all'interno del territorio comunale della città laziale, rappresenta un esempio del tipo di habitat in questione, sopravvissuto all’agricoltura intensiva - grazie al fatto che il bosco stesso era produttivo - alla progressiva scomparsa della pastorizia e allo sviluppo edilizio. Oltre all’importanza attribuibile alla sola presenza della specie arborea, la Sughereta costituisce un biotopo popolato da numerose altre forme di vita vegetale e animale che formano comunità diversificate e complesse. Pertanto è un serbatoio di biodiversità adiacente un centro abitato, con importanti funzioni per l’educazione ambientale, la conservazione della natura e la tutela del paesaggio agrario.
L'area protetta istituita con L.R. 10 agosto 2016, n. 12 (B.U.R.L del 11 agosto 2016, n. 64 supplemento n. 2 Rettifica perimetro L.R. 31 dicembre 2016, n. 17 (BUR 31 dicembre 2016, n. 105) clicca su normative  ha un'estenzione di 322,364 ettari. L'ente di gestione è l'Ente Regionale Castelli Romani.